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LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE: PSICHIATRI E PSICOFARMACI FINALMENTE MESSI A NUDO PER QUELLO CHE SONO. L'UNICO LIBRO IN ITALIA CHE VI DICE CHIARAMENTE COSA SIANO VERAMENTE LA PSICHIATRIA E GLI PSICOFARMACI. COME LIBERARSI DA QUESTE DROGHE LEGALIZZATE E RICOMINCIARE A VIVERE, ANCHE ATTRAVERSO UN RINNOVATO REGIME ALIMENTARE. PSICOFARMACI ALLA GUIDA, PSICOFARMACI AI BAMBINI, PSICOFARMACI AGLI ANZIANI...C'E' TANTO, TANTO DA LEGGERE. UNA VERA BIBBIA DEL SETTORE. ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE. IL LIBRO CHE STA AIUTANDO MIGLIAIA DI PERSONE AD USCIRE DALLA DIPENDENZA DEGLI PSICOFARMACI. PER ORDINARE: COSTO EBOOK 16 EURO, COSTO CARTACEO 30 EURO (COMPRESA SPEDIZIONE). Dati beneficiari a mezzo BONIFICO BANCARIO Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Conto di accredito: IT95X0760105138200717600721 Banca e filiale: ENTE POSTE ITALIANE, VIALE EUROPA, 175 - 00144 - ROMA. Dati beneficiari a mezzo RICARICA POSTEPAY Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Codice fiscale: BSNPRP75S24F205O Numero carta postepay: 5333-1710-0229-5513. NELLA CAUSALE INSERIRE LA PROPRIA EMAIL NEL CASO DI ORDINE DI EBOOK O L'INDIRIZZO COMPLETO NEL CASO DI ORDINAZIONE DI LIBRO CARTACEO. NEL SOLO CASO DI PAGAMENTO A MEZZO POSTEPAY, SCRIVERE LE SUDDETTE INFORMAZIONI A: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. PER QUALUNQUE, ULTERIORE INFORMAZIONE SCRIVICI SEMPRE A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. SOSTIENICI INOLTRE, SE PUOI, CON UNA DONAZIONE!

NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
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La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte

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Milano, Italy
Maresciallo Capo dell'Arma dei Carabinieri (dal 24.09.1994 al 31.12.2017), ora docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani, vegano-crudista e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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domenica 29 aprile 2012

ARTRITE PSORIASICA: DERMATOLOGO + REUMATOLOGO = TOMBA GIA' PRONTA

Settimana scorsa mi è capitato di iniziare una chiacchierata con una persona visibilmente dolorante.
Presentava infatti evidenti segni di psoriasi al viso e alle mani (le uniche zone a me visibili), e dopo alcuni minuti siamo entrati in confidenza e mi ha raccontato di soffrire di artrite psoriasica ormai da sempre e di non essere mai riuscita a sconfiggerla definitivamente, trasformatasi di fatto in una "malattia" cronica con cui convive e che cerca di arginare a suon di pastiglioni.
Prima il cortisone, poi tutta una serie di immunosoppressori come la ciclosporina, e alla fine, udite udite, un bel chemioterapico a basso dosaggio.
Spaventoso, semplicemente aberrante.
Anzitutto l'artitrite psoriasica, senza perdersi in grandi paroloni medici che a noi non interessano, è semplicemente una psoriasi con un processo infiammatorio che interessa anche le articolazioni, prevalentemente quelle delle dita, del ginocchio, delle braccia, fino ad arrivare anche alla spina dorsale.
Quindi compaiono sia le manifestazione cutanee che quelle artrosiche.
Per la medicina le cause sono o sconosciute, o genetiche o infettive.
Eh sì...che sfortuna...sono nato con il gene sbagliato e quindi sono destinato a stare male.
Ma perfavore!
Stile di vita? Quello manco per il sogno che viene preso in considerazione...
Alimentazione moderna? Ma per piacere, in ospedale viene osannato il brodino di pollo, o "succo di cadavere" come lo chiamo io.
Via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.
Qualunque, dico qualunque processo infiammatorio nell'organismo avviene per una legge di causa-effetto: niente avviene per caso.
L'infiammazione non è nemica, anzi è il procedimento principe che il corpo mette in atto al fine di arginare un problema e per ristabilire un decente equilibrio.
L'infiammazione infatti aumenta il calore nei tessuti, fa arrivare più sangue e più sostanze nutritive al fine di riparare il danno subito.
Purtroppo quando le scorie sono troppe e siamo pieni di spazzatura fino al collo, il corpo semplicemente non ce la fa, e si mette in "modalità sopravvivenza".
Significa che tenta, nonostante tutti gli insulti giornalieri che gli facciamo, di sopravvivere.
Lo stesso avviene nell'atrosi psoriasica: l'infiammazione è consequenziale a un corpo pieno di spazzatura, e a moltissime quantità di acido urico che il corpo immagazzina gioco forza in posti lontani e meno pericolosi come le articolazione, con tutti i problemi che però ne conseguono.
Lo stesso vale per gli sfoghi cutanei presenti nella psoriasi.
Non smetterò mai di dire che la pelle è un organo emuntore al pari dei reni, e che quindi il corpo la utilizza per eliminare sostanze di scarto e veleni quando i reni non ce la fanno più.
Il corpo non va mai contro se stesso, e quindi, paradossalmente, l'infiammazione e le lesioni cutanee nell'artrite psoriasica stanno letteralmente salvando la vita di chi ne soffre.
Al contrario, infatti, ci sarebbe stato un avvelenamento generale dell'organismo se il sistema immunitario non avesse sapientemente utilizzato articolazioni e pelle per stoccare ed espellere quello che dentro non doveva stare.
E l'accoppiata di dottoroni dermatologo+reumatologo che cosa fanno?
Uno prescrive creme a base di cortisone, mentre l'altro farmaci potenti come la ciclosporina.
Come è possibile non capire che bloccare un'infiammazione o un'eruzione cutanea, che come già detto sono processi sintomatologici tendenti alla guarigione, senza capire il perché si siano sviluppati è come tagliare la spia accesa di un cruscotto che segnala un malfunzionamento?
Rispedire dentro quello che deve uscire significa avvelenarsi ancor più in profondità arrivando a cronicizzare un problema che invece va risolto.
La soluzione?
Non sono un medico, non faccio diagnosi, non prescrivo farmaci.
Dico semplicemente quello che farei se accadesse a me: farmaci nel cesso, tirare sciacquone.
Secondo: aria e sole a bizzeffe
Terzo: digiuno depurativo di tre giorni a sola acqua e poi via a un'alimentazione crudista al 100% con prevalenza di centrifugati di frutta e verdura.
Rigorosità totale. Zero cibi cotti. Zero proteine animali. Zero latticini. Zero caffè, cole, thè. Zero zuccheri artificiali. Niente di niente. Solo quello che la Natura ha creato per noi e per la nostra specie.
Tornando alla nostra amica.
Devo ammettere di essermi rattristato nel vedere una persona fisicamente e psicologicamente distrutta, ancora illusa di trovare il rimedio grazie a un chemioterapico a basso dosaggio, dopo anni di inutili cure farmacologiche che l'hanno ancor più devastata.
Ma quando impareranno i medici che sopprimere i sintomi non significa guarire?
Quando impareranno che l'unica guarigione possibile viene realizzata dal nostro sistema immunitario, messo nelle condizioni di operare al meglio?
Quando impareranno che mangiare cibo non nato per noi significa ammalarsi?
La mucca mangia mais e soia mentre dovrebbe mangiare l'erba; il cane mangia crocchette mentre dovrebbe mangiare carne cruda; l'Uomo mangia la carne mentre dovrebbe mangiare frutta e verdura.
Siamo riusciti a rovinare tutto. Complimenti.

NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore


Pietro Bisanti



sabato 28 aprile 2012

MANGIA UN PO' DI TUTTO...PER ME E' UNA CAGATA PAZZESCA!

LETTERA

Gentile Signor Bisanti, lei mi puo correggere la dieta che faccia attualmente ?
come lei sapra sono una persona Intollerante al glutine  quindi ho subito un danno sui villi intestinali

in passato ho fatto uso di psicofarmaci adesso  prendo solo 8 goccie di EN al bisogno diciamo ogni 3 giorni
la dieta e' senza glutine ( non e' comunque vegana )
piu io mi sforzi di mangiare senza carne e' piu la mia fidanzata me la mette sotto il naso dicendo " mangia che sei sciupato "
comunque ci siamo messi daccordo solo per il pesce.
il pesce contiene mercurio, puo venire da mari inquinati, spesso sono coltivati in vasche e nutriti con mangimi OGM


comunque...
primo mattino
a digiuno Probiotici ( precisamente questi )
http://www.ebay.it/itm/PROBIOTIC-PROBIOTICO-x-COLON-INTESTINO-DIVERTICOLITE-/350323538000?pt=Altro_per_Bellezza_e_Salute&hash=item5190e8f850
secondo gli esperti Omeopatici e Gastroenterologi  convertono il  lattosio in glucosio , galattosio ed acido lattico
Lei pero mi ha detto che non servono a niente
perche la dieta vegana in se crea flora batteria benefica
Insomma qual'e' la verita sui probiotici .... possibile che tutti ne parlano bene ?


Mattino -  Colazione
Fragole, Pere, Mele,Kiwi
Miele di acacia + sulle gallette di Riso + da bere latte di Soia
Marmellata di Albicocca su gallette di riso + da bere latte di Soia


Pranzo -
Miglio in chicci  (cottura 7-10  minuti) nessun condimento
oppure Riccioli di Amaranto con  pesto alla genovese senza glutine
oppure Penne di Quinoa    con pesto alla genovese senza glutine



secondo e contorno
patate lesse + olio d'oliva extravergine
zucchine  lessate
bieta lessate
faggiolini lessati
broccoli bianchi o verdi lessati
pesce in scatola  (salmone, sgombro , alici , )


Cena

Riso con verdure
e poi gli stessi contorni sopraelencati


RISPOSTA

Caro sig. Tommaso,
non posso che cominciare incitandola a sganciarsi definitivamente dalla trappola EN: io e Lei ci siamo già scritti e so che fatica fa, ma se vuole liberarsi dalla schiavitù del tranquillante dovrà passare un periodo eliminativo anche pesante ma che la porterà verso una nuova dimensione di salute.
Scusi inoltre il titolo provocatorio con una bella citazione del Ragionier Fantozzi, che molti anni addietro aveva già capito tutto.
Noi invece, di alimentazione, non capiamo assolutamente nulla.

In primis, perché abbiamo ormai perso ogni istinto nel capire quale cibo sia adatto o meno a noi (tutti gli animali annusano prima di mangiare qualcosa), e in secundis perché la mistificazione dei cibi stessi inganna le papille gustative tramutando in cibo saporito quello che in realtà è veleno.
Via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.
Anzitutto: prendere dieta Mediterranea, aprire cesso, buttare dentro, tirare sciacquone.
La dieta Mediterranea è deleteria tanto quanto la dieta standard americana.
Inoltre, dieta non vuol dire sacrifici o non mangiare; significa mangiare fino a sazietà del cibo giusto e strutturato per noi.
Siamo vicini ai primati, e le proteine animali, uova, latte e derivati sono spazzatura, e come tale devono essere considerati.
I cereali sono cibo nato per i granivori, che possono consumarlo allo stato in cui si trova, e quindi devono essere usati con moderazione e rispetto.
Via quelli con il glutine, troppo dannosi e troppo indigesti (vds. il mio articolo GLI SBROCCATI DEL GLUTINE).

Veniamo alla sua domanda.
Via i probiotici. L'integrazione è per me inutile, dannosa e controproducente. Tutte le sostanze nutritive di cui si ha bisogno vanno prese dai cibi direttamente, come fanno tutte le altre specie viventi in natura.
La flora intestinale si bilancia perfettamente con un modo di alimentarsi vegano, il più crudista possibile.
Arrivare a un crudismo totale, magari già avanti con gli anni, è un treguardo auspicabile ma non sempre difficilemente raggiungibile, e quindi il "tendenzialmente crudista" è un compromesso che definisco accettabile, a patto di limitare i cereali a non più di una volta al giorno, rigorosamente tra quelli senza glutine.
La mattina, appena alzati, dato che siamo ancora in fase eliminativa (dalle 4 alle 12 il corpo non assimila cibo ma tende a lavorare per buttare fuori la spazzatura interna), bisogna aiutare il corpo non appesantendolo ulteriormente.
Infatti ognuno di noi, di notte, fa un digiuno di 8-10 ore, durante il quale il corpo ha la possibilità di eliminare le proprie scorie.
Quindi, come detto, appena alzati, il meglio del meglio è una spremuta di agrumi, seguita da ulteriore frutta dopo circa un'ora.
Frutta dolce, semi-acida o acida, da non mischiare mai: significa che banane e datteri vanno bene, ma banane e arance no (quando uno è fisicamente pulito si accorge subito a livello fisico quanto siano utili i corretti abbinamenti). Ognuno poi provi su se stesso: io accoppio bene le banane con le fragole anche se le prime sono dolci e le seconde semi-acide. Comunque sconsiglio sempre di accoppiare frutta acida e dolce.
Ananas e mela possono essere mangiate con tutti gli altri frutti e anche a fine pasto (anche se lo sconsiglio) dato che contengono enzimi antifermentanti.
Tutta l'altra frutta rigorosamente lontano dai pasti e seguendo come detto gli opportuni abbinamenti.
Agrumi sempre al mattino; anguria e melone rigorosamente da soli e assolutamente lontano dai pasti.
Consiglio quindi frutta per tutta la mattina, nient'altro.
La marmellata è morta, defunta, e non apporta nulla di buono se non il suo falso gusto, anche se lo ritengo un compromesso accettabile.
Il latte di soia non mi entusiasma, mi sembra un ripiego di quello normale.
Provi ad eliminarlo e vedrà che dopo un po' non ne sentirà più il bisogno.
Bisogna infatti massimizzare la frutta, senza trovare sostituti delle nostre vecchie, malsane abitudini.
Il pranzo va bene, anche se consiglio sempre di anticipare il piatto di cereali senza glutine con un bel piattone di verdure crude, per evitare una leucocitosi.
In pratica, per leucocitosi si intende l'innalzamento del numero dei globuli bianchi che accade quando si ingerisce cibo cotto, che nella pratica, essendo denaturato, spinge il corpo a una reazione immunitaria in quanto non viene identificato come "amico".
Il pesce da eliminare. Un cadavere, che nuoti, strisci, cammini, si arrampichi, voli, è sempre un cadavere che puzza.
Consiglio inoltre di evitare i cereali alla sera, anche senza glutine, e di lasciarli solo a mezzogiorno.
Inoltre, anche la sera bisogna implementare più cibo crudo.
Le consiglio, magari, di fare un pasto crudista solo la sera, con ad esempio avocado, pomodorini datterini, carote, rucola, tutto condito con solo olio extravergine.

giovedì 26 aprile 2012

IL CIMITERO DENTRO LA BOCCA, MA PER GLI PSICHIATRI E' SOLO FOLLIA.

LETTERA

Sig. Bisanti
guardi che i sintomi che avevo prima di iniziare la terapia psichiatrica sono rimasti gli stessi anche adesso che li ho cessati da 7 mesi
io ho il  Tinnito  fischi di media frequenza negli orecchi , tremori , moschini davanti a gli occhi
adesso legga questo
" L'intossicazione da mercurio si evidenzia con sintomi disparati dalla irritabilita, stanchezza cronica, mal di testa ai tremori muscolari, parestesie, disturbi visivi e uditivi, vertigini, allergie, candidosi, infertilita.
quindi qui sta uscendo una buona possibilita' anzi una alta possibilita che sono tutti riconducibile a intossicazione da mercurio "
( si sono scordati scrivere attacchi si panico, ansia estrema )

veda questo
http://www.youtube.com/watch?v=zoOnHCACFHg

ma sopratutto questo ...
http://www.youtube.com/watch?v=gg6TfKTfVq8

Ho la forte impressione che gli amalgamati siano la cause di tutti questi problemi ...
stanno li nella bocca a vaporizzare tutto il giorno, e' piu sono vecchi e' piu vaporizzano mercurio
a 2 passi dal sistema nervoso centrale

quindi io penso che lei ha l'obblico di denunciare tutto questo in un nuovo post ,
perche la gente sta male durante il trattamento dei Psicofarmaci ...
ma continua a stare male  parecchio tempo dopo l'interruzione degli psicofarmaci

IL PROBLEMA E' CHE RIMUOVERLE COME DICE ANCHE LEI
PUO PEGGIORARE TUTTO ... CE DA STARE INTENTI
DOVE SONO LE STRUTTURE SANITARIE  LOCALI
LE STESSE STRUTTURE CHE CE L'HANNO MESSE IN BOCCA

RISPOSTA

Sig. Tommaso,
non posso che darle ragione.
L'Uomo è veramente incredibile, fa proprio di tutto per rovinarsi la vita da solo, ed è riuscito anche a mettersi in bocca uno dei metalli più tossici, velenosi e pericolosi esistenti sulla faccia della Terra.
Concordo con Lei sul fatto che le amalgame di mercurio siano veramente il peggio che uno possa mettersi in bocca, e che necessitano quindi di essere asportate.
Il dubbio che mi ero posto nelle precedenti nostre conversazioni è stato dipanato da un'attenta ricerca che ho fatto, con la conclusione che nel 90 per cento dei casi vadano rimosse.
Vanno però rimosse con tutte le precauzioni del caso, e quindi affidandosi a persone che sappiano il fatto loro.
Vanno infatti rimosse evitando che particelle di mercurio vengano inalate/ingerite con tutte le conseguenze di un'intossicazione acuta.
E concordo con Lei anche sul fatto che il mercurio possa interferire con il delicato equilibrio del nostro sistema nervoso.
Troppe ansie, troppe depressioni, troppi attacchi di panico: il nostro corpo non è in grado di sopportare attacchi da infiniti nemici e quindi soccombe.
Ritengo infatti che le particelle di mercurio che si staccano dalle amalgame provochino una intossicazione cronica che il corpo cerca continuamente di combattere.
Ma se mettiamo in conto che l'alimentazione moderna è praticamente basata su tutto tranne che su frutta e verdura crude, ecco che il tracollo è assicurato.
Niente vitamine, niente antiossidanti, nessuna sostanza che possa aiutare il corpo nel naturale meccanismo di chelazione dei metalli.
E quindi in alcuni soggetti l'amalgama diventa la goccia che fa troboccare il vaso, con tutti i disastri che ne conseguno.
Non mi stancherò mai mai e poi mai di urlare a pieni polmoni che la sintomatologia "psichiatrica" è e rimane un tuttuno con la nostra parte fisica.
Un corpo sano, alimentato correttamente, disporrà di più forze per non farsi abbattere dai drammi della vita che, volente o nolente, sono parte di noi tutti.
E anche i denti devitalizzati fanno la loro parte.
Tenere un dente devitalizzato in bocca, magari facendo la follia di ricoprirlo, ha la stessa valenza che tenersi una falange incancrenita.
Il dente devitalizzato urla a squarcia gola: "LASCIAMI ANDARE!"
E bisogna lasciarlo andare, in quanto è un pezzo di cadavere ormai forzosamente attaccato al resto del corpo, che diventa un ricettacolo di batteri che prolificano nella morte.
Seguiamo Madre Natura, non sbaglieremo mai.

giovedì 19 aprile 2012

INCATENATO ALLE BENZODIAZEPINE. E IL GLUTINE FA LA SUA PARTE

LETTERA

gentile Sig. Pietro
da quanto ho sospeso le goccie di EN sono ormai sono passati 7 giorni durante la notte ho avuto forti vertigini mentre dormivo, mi sono dovuto svegliare mi girava tutta la stanza
ho rimesso la posologia di 8 - 10 goccie  ogni 2 giorni
le benzodiazapine sono brutte bestie, danno dipendenza, ed effetto rimbalzo.
attualmente prendo solo questa terapia, dicevano " be solo 10 goccie e' una terapia blanda le consiglio almeno 20 dopo i pasti 

poi devo rimuovere le amalgame dentarie, perche tutta questa situazione e' causata anche da loro
le otturazioni rilasciano mercurio con il calore della bocca oppure mentre si mangia , e vanno dritte dritte al sistema nervoso
ormai confermata  da tutti, a me hanno avvertito solo 10 giorni fa.

Ecco questa  puo essere un ottima notizia per il suo blob per  informare la gente
che soffre  sintomalogie legate alla stato di ansia , depressione , attacchi di panico, insonnia,  vertigini , tremori ,
che non sono state indagate a fondo,  e' quindi gli sono stati soministrati  farmaci
sotto ci sono le otturazioni di amalgame dentarie che rilasciano mercurio
e'  la gente va fuori di cervello. Lei si informi e vedra quante persone che prendoni farmaci
hanno anche 3-4 otturazioni nella bocca.

RISPOSTA

Forza sig. Tommaso che ce la fa.
Ci siamo sentiti spesso in questo periodo e so bene quello che sta passando.
Le benzodiazepine sono ormai all'ordine del giorno per centinaia di milioni di persone nel mondo.
E proprio come l'ultima sigaretta, le ultime gocce sono le più difficili da dismettere.
Ma bisogna farsi forza. Bisogna soffrire.
La sintomatologia è sintomo disintossicativo, e bisogna avere la forza e pazienza di passare il momento espulsivo.
Se riesce a fare un digiuno di tre giorni sorseggiando acqua pura con ZERO cibo e ZERO farmaci aiuterà il corpo a liberarsi prima dei residui tossici che i farmaci le hanno creato.
Per quanto riguarda le amalgame, non posso negare che ci sia un aumento dell'attenzione riguardo a questo argomento.
È pur vero che il mercurio utilizzato sia un minerale altamente tossico, e che durante la masticazione alcuni frammenti possano essere ingeriti con tutti i danni che ne conseguono.
Bisogna però valutare i rischi/benefici di andare ad asportare le amalgame, aprendole e quindi rischiando un'intossicazione ben maggiore.
Non è una decisione facile, io stesso ne ho tre e sono indeciso sul da farsi.
Ma devo constatare che aria-sole-alimentazione vegna-esercizio fisico mi hanno letteralmente trasformato anche con le amalgame in bocca.
Quindi il mio consiglio è di andare avanti nel suo piano di dismissione dell'EN, continuando sulla strada che ha intrapreso e verificando il livello di salute e benessere che raggiungerà.


ULTERIORE LETTERA

Lei sig. pietro arriva sempre prima di tutti su certe intuizioni
ed e' arrivato ad un buon punto sulle " intossicazione da glutine "   che non e' arrivato piero mozzi
le sue ipotesi trovano riscontro in tutto , prendiamo in esempio gli alcoolisti che mediamente  beveno  birra  ( puro malto, lievito,glutine )
non per niente le persone affette da psicosi , disturbo Ossessivo Compulsivo , depressione gravi ,  sindrome dissociativa,
hanno quasi sempre complicanze da alcool che gia per se basta a spiegare le patologie sopraelencate
poi  una dieta basata sul glutine, latte di mucca, e le peggiori carni in commercio   manzo e' pollo.
e' solo alla fine giungono ai psicofarmaci gia malati che colmano l'opera in una persona gia devastata.
un percoso che ho fatto anche io anche involontariamente.
la dieta della sana colazione del mattino con cui mi sono intossicato
tazzone di latte ripieno di cereali croccanti o muesli .... la sana colazione Italiana ricca di fibre
un caro saluto


RISPOSTA

Madre Natura ha creato i cereali per i granivori, e non per noi.
Li abbiamo addomesticati, possiamo trarne nutrimento, ma bisogna essere attenti a riguardo.
Primo, non bisogna abusarne.
Secondo, bisogna indirizzarsi verso quelli senza glutine.
Troppe ormai le correlazioni fra consumo di glutine e malattie "fisiche" e "mentali.
Grazie per la sua testimonianza sig. Tommaso.
Invito i lettori e visionare l'articolo "GLI SBROCCATI DEL GLUTINE"

ZYPREXA, XANAX, ZOLOFT, RIVOLTRIL. VOLETE UCCIDERE O GUARIRE QUEST'UOMO?

LETTERA

Salve signor pbisant,
Sono Umberto di Padova. Le scrivo per chiederle un consiglio e anche per raccontarle la mia storia.
A marzo dell'anno scorso 2011 è iniziato quello che definisco il periodo più infame della mia vita. Per una serie di motivazioni stressanti e di ipocondria cominciai ad avere degli attacchi di panico che in prontosoccorso venivano sedati prontamente con valium. Essendo una novità per me diciamo che rimasi particolarmente turbato e stressato per la paura di averne ancora. Tramite il mio medico di base mi venne segnalato il nome di una psicologa che una volta visitatomi mi additò come iperteso e depresso e mi disse che conveniva fare un ricovero in una clinica psichiatrica. Decisi di andare. Il ricovero durò 3 settimane e ogni giorno per 5/6 volte al giorno mi riempirono di zyprexa, xanax,zoloft e rivotril... Finito il ricovero mi dissero di continuare la cura a casa con lo stesso ritmo d'assunzione per almeno un anno. e poi si vedrà. Dopo 2 o 3 mesi di assunzione assidua si è scatenò l'inferno. nausee atroci, mal di testa pulsanti, fegato steatosico con malori da svenimento.. Un giorno ero a lavoro e non riuscivo nemmeno a digitare sulla tastiera tanto era il senso di nausea e malessere che invadeva il mio corpo. Andai in bagno e meditai il suicidio. Cosi non si poteva vivere. Qualcosa di sbagliato stava succedendo. (avevo preso 15 kg). Continuai a ripetermi che i problemi sarebbero presto scomparsi e arrivato al 10 mesi di sofferenze decisi di smettere l'assunzione. Lo feci di colpo. Non c'erano alternative. Seguii il consiglio di valdo vaccaro e stop.
Ora mi risulta difficile anche parlare delle sensazioni che  provai. Diciamo che in un paio di occasioni seriamente dubitai di poter sopravvivere. Ma tenni duro. Non c'era altro da fare.. Mi ripetevo che se dovevo riprendere farmaci tanto valeva lasciarci la pelle. Passai 2 mesi a letto. Poi lentamente il mio corpo cominciò a respirare e ripresi  a camminare e col tempo anche una mezza giornata il lavoro. Ora a distanza di 4 mesi e mezzo mi ritrovo con l'intestino letteralmente sfasciato. Alcune persone sostengono che lo svezzamento da psicofarmaci è molto lento e colpisce le corrette funzionalità dell'apparato gastrointestinale. E' decisamente il mio caso. Oltre a questo la mattina mi sveglio con delle sincopi cardiache che mi portano quasi allo svenimento ma poi per fortuna andando faticosamente di corpo riesco a sentire sollievo e si calmano.. Insomma l'inferno non è finito. sto ancora molto male. Non faccio ancora nulla di tutto quello che facevo normalmente. E' un anno che non riesco a concedermi una serata fuori con gli amici. Mi hanno levato un anno e più della mia vita. Avrei preferito starmene in galera e subire abusi sessuali piuttosto che questo tremendo e inaspettato dramma. L'altro ieri a causa di forti malesseri intestinali mi hanno ricoverato in pronto soccorso e mi hanno somministrato del valium per riuscire a prendere la macchina e tornare a casa perchè altrimenti non riuscirei a guidare... sono ricaduto per un attimo nella trappola.
Ora alla luce di questa storia che sarà la brutta copia di tante altre storie simili che avrà sentito, le chiedo se ha qualche consiglio per facilitare il recupero di questo organismo devastato.
Molto lo faccio con l'alimentazione. Sono vegano.
In attesa di una sua risposta le porgo i miei più cordiali saluti e la ringrazio per l'opera di divulgazione. Questo mondo deve ricominciare a girare per il verso giusto.
Grazie.

RISPOSTA

Sig. Umberto,
mentre leggevo la sua mail tantissimi pensieri mi passavano per la testa.
Siamo alla follia pura. Gli psicologi e gli psichiatri sono ormai fuori controllo.
Stiamo diventando una società medicalizzata, dove il farmaco la fa da padrona.
Per qualunque motivazione, sia essa fisica o psicologica o entrambe, lei abbia cominciato a soffrire di ipocondria o attacchi di panico, purtroppo ha fatto la cosa più sbagliata: andare al Pronto Soccorso.
Per due motivi principali. Il primo è che non si muore, e il secondo è che si è messo in mano a chi proprio nulla capisce di come il nostro corpo funziona.
Sedare un attacco di panico con il valium ha la stessa valenza di tagliare la spia di "controlla motore" che si accende sul cruscotto della nostra auto quando qualcosa non funziona.
Sicuramente il "momento brutto" viene stroncato, ma al tempo stesso da un lato si abitua il corpo a non fronteggiare autonomamente determinati squilibri, e dall'altro non si indaga a fondo sulle cause scatenanti.
Nel mio articolo "LA FORSENNATA CURA DEL SINTOMO" si fa riferimento proprio a questo: i dottori sono "malati di sintomatologia". Vogliono a tutti i costi stroncare i sintomi senza capire da dove arrivino.
E allora tagliano, drogano, dializzano, trapiantano, senza porsi la domanda su come mai un tumore si sia formato, o per quale motivo una persona possa sperimentare un attacco di panico.
E il bravissimo medico di base, al posto di investigare anch'egli le reali motivazioni alla base, ha optato per la cosa più facile da fare: dritto dritto dalla psicologa.
La quale, a sua volta, al posto di investigare anch'ella le reali motivazioni alla base, le ha proposto un bel ricovero.
I medici ove è stato ricoverato, a loro volta, al posto di investigare le reali motivazioni alla base, l'hanno imbottita come un'otre di farmaci dannosissimi, pericolosissimi e fondamentalmente inutili.
No, anzi, utili solo al fatturato di chi li produce.
Quindi, ricapitoliamo...
Da un attacco di panico si arriva a una terapia combinata con antidepressivi della classe SSRI, antipsicotici potentissimi come lo Zyprexa, uniti all'immancabile Xanax come benzodiazepina, e persino un antiepilettico come il Rivotril.
Roba da folli. Io somministrerei questi farmaci a tutta la catena di sanitari che l'hanno portata dove è ora.
Veniamo a noi.
Aumento di peso: effetto del famigerato Zyprexa. Questo farmaco ha causato e sta causando un'epidemia di diabete negli Stati Uniti, e riesce a far ingrassare le persone anche di 40 kg, con enorme difficoltà a tornare al peso ideale anche dopo la dismissione.
Mal di testa, nausee, fegato ingrossato: tutte reazioni normali di un corpo che fa di tutto per difendersi da un'aggressione chimica di una potenza devastante.
E pensi lei che da un attacco di panico è arrivato a meditare il suicidio...
E se si fosse veramente ammazzato i dottoroni che l'avevano in cura avrebbero detto che si era ucciso per la sua "malattia" e non per il veleno che le avevano con leggerezza propinato ("leggerezza" per usare un eufemismo).
Posso solo dire che riuscire a sopravvivere a tale inferno deve già essere per lei un moto di soddisfazione.
E ora è il momento di riprendersi la propria vita.
Via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.
Tante brutte notizie, vero.
Farmaci, sofferenza, chili in più.
Ma fra tutte queste brutte notizie, una bella c'è.
Il corpo umano è una macchina portentosa, disperatamente pronto a tornare a uno stato di equilibrio quando gli viene data la possibilità.
Non tema i sintomi.
Non tema i dolori al petto, l'ansia, i mal di testa e tutto quello che può capitarle a causa della pregressa assunzione dei farmaci.
Non combatta i sintomi. Pensi piuttosto che ce la può fare.
Il cambio di alimentazione è stato la prima mossa di un programma che va affrontato a denti stretti.
Via i veleni, e dentro tutto quello di cui abbiamo bisogno per vivere in salute.
Prima cosa: ha dismesso i farmaci, e quindi non ne prenda più anche se le sembra di morire.
Non si muore di ansia. E tutti gli attacchi, anche il peggiore, passano.
Seconda cosa: bisogna regolarizzare le digestioni.
Bisogna essere un orologio svizzero al bagno, dato che intestino e cervello sono intimamente collegati e se uno funziona male, l'altro farà altrettanto.
Terza cosa: farmaci e alimentazione vegana non vanno assolutamente d'accordo. Un'alimentazione vegana dona un sangue più fluido, che porterà ancor più velocemente e in profondità gli eventuali farmaci assunti.
Quarta cosa: per vivere abbiamo bisogno di aria, sole e cibo strutturato per noi.
Negli ospedali si fa tutto il contrario: finestre chiuse, niente sole, cibo spazzatura e medicine a go-go.
Quindi, aria pura sempre. Si dorme con la finestra aperta.
Sole ogni qualvolta si riesca: via la maglietta con esposizioni frequenti.
Per il fattore cibo bisogna essere rigorosissimi: in casi di emergenza il "tendenzialmente crudista" non va bene. Qui bisogna essere perfetti, e cioè crudismo totale al 100% con prevalenza di centrifugati di frutta e di verdura che hanno costo assimilativo ZERO.
Il corpo deve essere inondato di vitamine ed enzimi naturali, e non deve essere assolutamente distolto dal grandissimo lavoro di pulizia che dovrà fare.
Crisi eliminative ne arriveranno, eccome.
E bisogna essere pronti ad accoglierle.
Nell'esatto momento in cui il corpo non riceve più gli psicofarmaci che riceveva prima, comincia il suo percorso a ritroso per ritrovare quell'equilibrio, anche celebrale, che gli stessi farmaci gli avevano tolto. E lo fa facendo riaffiorare i sintomi che gli psicofarmaci avevano coperto come il coperchio di una pentola a pressione.
Milioni di persone nel mondo sono nella sua stessa situazione, e moltissime moriranno per mano degli psichiatri senza nemmeno aver avuto la possibilità di rendersi conto di quanto quelle stesse medicine sono state la causa dei loro problemi.
Inoltre, nessun tipo di cereali da ingerire per il momento, soprattutto a causa della mala sopportazione del glutine da parte dell'essere umano, che può causare o aggravare la sintomatologia psicologica in atto.
Si ricordi Umberto che solo il suo sistema immunitario sa cosa sta succedendo al suo interno.
Si affidi con fiducia all'unico medico che la conosce perfettamente, sa quello che deve fare e non le chiede parcella: il suo sistema immunitario.
Lo faccia per se stesso, per chi ama, per dimostrare a se stesso e agli altri che questo schifoso mondo deve cambiare.
Che le persone che manifestano sintomatologie psichiatriche vanno prima di tutto ascoltate, vanno capite.
E va capito il fatto che siamo fatti di anima e corpo, e che quindi l'alimentazione moderna è in primis causa di tanti disturbi mentali.
Così come la mucca mangia la carne al posto dell'erba e sbrocca, l'uomo fa altrettanto mangiando carne e derivati animali incompatibili con la sua struttura squisitamente fruttariana.
Ce la farà Umberto. Siamo tutti con Lei.


NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore


Pietro Bisanti


lunedì 16 aprile 2012

DA DEPRESSO A BIPOLARE: GRAZIE PSICOFARMACI!

COMMENTO ALL'ARTICOLO "DEPRESSO, PSICOTICO, BIPOLARE? GIRA LA RUOTA!"

Buonasera,
Ho letto con attenzione questa lettera e ho pensato di intervenire in quanto e' un tipo situazione quella descritta che mi riguarda da vicino purtroppo.Ho 29 anni e sono vegetariana da circa 19 anni e vegana solo da qualche anno secondo una ben precisa scelta etica piuttosto che salutare.Da sempre sono stata contraria all'assunzione di ogni tipo di farmaco fin quando circa 3 anni fa sono caduta in una profonda depressione che mi ha spinta a rivolgermi ad un medico.Mi sono ritrovata ad assumere degli antidepressivi che mi hanno portata,a detta del medico stesso,ad una forma di disturbo bipolare.E' stato drammatico l'impatto che ha avuto sulla mia vita che da quell'anno e' profondamente cambiata.Ho seguito una terapia per il disurbo bipolare con sertralina e depakin fin quando ho deciso da sola di interromperne gradualmente l'assunzione.Praticamente non assumevo piu' nulla quando nella mia vita e' successo un episodio veramente tridste che mi ha portata a sperimentare un'altra volta la depressione.Non ho nessuna intenzione di riprendere la terapia ma devo ammettere che a distanza di 7 mesi dall'inizio di questa maledetta depressione non sono ancora riuscita a ritrovarmi..provo sempre quella sensazione di apatia e vuoto,come se stessi vivendo nell'ombra di me stessa.Sono una persona caratterialmente molto sensibile alla sofferenza,soprattutto quella di miliardi di animali massacrati ogni giorno in nome della nostra "evoluzione",sofferenza che investe la mia vita ogni giorno tutti i giorni.Sono una persona che non riesce ad adattarsi in una societa' dove i principi fondamentali degli esseri viventi,tutti,vengono costantemente oltraggiati e violati.Passera' questo mio periodo,spero presto,ma non cambiera' purtroppo la sete si sangue dei membri della mia specie!!!



RISPOSTA

Cara Anonima, anzitutto firmati con il nome, che mi piace sapere con chi sto parlando.
Vuoi sapere chi sei? Sei una delle innumerevoli vittime di questo schifoso sistema, che ha dato e continua a dare soprattutto alla moderna psichiatria il diritto di etichettare e di rovinare persone perfettamente sane.
Ma la buona notizia è che sei perfettamente in grado di riappropriarti della tua vita.
Primo errore: esserti rivolta ad uno psichiatra in un momento di depressione della tua vita.
Cosa pensavi che facesse, che ti prendesse per mano per parlarti? No...troppo tempo...e quindi sei uscita con la tua bella prescrizione in mano.
E hai quindi assunto delle sostanze stupefacenti legalizzate che hanno interferito con la misteriosa e delicata biochimica celebrale, sballottandola e trascinandoti verso un'altra etichetta: "disturbo bipolare".
Per carità, niente fraintendimenti: la depressione e il disturbo bipolare esistono eccome, ma non derivano sicuramente dai loro tanto decantati squilibri chimici all'interno del cervello.
Il cervello è un organo come gli altri, e se il corpo è indebolito da un'alimentazione e da una spiritualità errate ecco che anch'esso si ammala, con tutte le nefaste conseguenze del caso.
Pensa solo a quello che può fare il glutine (leggi il mio articolo SBROCCATI DAL GLUTINE) per capire come il nostro corpo mal sopporti alimenti non strutturati per noi.
Non voglio relegare tutto alla mera alimentazione, ma non posso non evidenziare come gli alimenti abbiano una profonda interferenza con la biochimica celebrale.
Dai un piatto di pasta di frumento a un celiaco, e vedrai che un bel 10-20% non avrà problemi di stomaco, ma cadrà in una depressione nera, anche se avesse contestualmente vinto al Superenalotto.
Purtroppo non precisi perché sei caduta in depressione tre anni fa, ma purtroppo hai scelto la strada sbagliata, proprio perché in questa società nessuno ha voglia di perdere tempo per comprendere la vera natura del disturbo.
I sintomi sono solo la punta dell'iceberg di qualcosa che non va.
Ma lasciamo stare il passato.
Guardiamo il presente.
Ora sei in modalità "bicchiere mezzo vuoto" e quindi tutto ti darà fastidio, compresa l'innegabile crudeltà dell'Uomo nei confronti delle altre creature.
Ma ora non hai la forza sufficiente per vedere quello che comunque c'è di buon nel mondo perché secondo me il corpo è troppo indebolito.
Pensi che la tua seconda depressione sia dovuta all'episodio in sé o al fatto che il corpo fosse già ulteriormente indebolito dalla pregressa assunzione di farmaci?
I drammi fanno parte della vita, e anche se forti e spiacevoli, vanno affrontati ma mai e poi mai a suon di farmaci.
Mettere un coperchio instabile su una pentola a pressione significa solo ritardare il disastro, che avverrà con ancor più veemenza.
Ora fottitene della bramosia di sangue dei membri della tua specie.
Il mondo non va come lo decidiamo noi.
Possiamo fare qualcosa per cambiarlo, ma prima dobbiamo essere in pace con noi stessi.
Figurati se avrei voglia di rispondere al tuo commento se non fossi equilibrato di mio.
Quindi il mio consiglio è di rinnovarti fisicamente e psicologicamente.
Niente farmaci, che hai peraltro già eliminato.
Digiuno depurativo di tre giorni, per poi continuare con la tua alimentazione vegana, ma tendente ad un crudismo quasi assoluto.
In casi di emergenza non si sgarra, si potrà sgarrare quando si starà meglio.
Quindi frutta e verdura crude a volontà, centrifugati, spremute, tutte vitamine a costo digestivo zero.
ZERO caffè, bibite gassate e qualunque cibo manipolato.
ZERO cereali contenenti glutine, che sono la rovina mentale per un sacco di gente.
Preparati a crisi eliminative anche pesanti: i farmaci che hai preso sono tutt'altro che eliminati, e quindi potrebbero causarti ulteriori crisi depressive durante la loro eliminazione e il tentativo del tuo corpo di ristabilire un equilibrio.
Un grande in bocca al lupo.
 

BRAVI CON LA PALLA, MA CADONO COME BIRILLI

LETTERA

Ciao Pietro,
seguo sempre le tue newsletter.
Proprio oggi mi chiedevo il perchè di tutte queste morti sui campi di calcio, in poche settimane penso siano almeno 3 i casi in Europa e anche alcuni ripresi in tempo (come Cassano per esempio)
Sembrerebbe strano visto che è gente tosta, fisici massicci, giovani, controllati nei minimi dettagli nei parametri cardiaci.
Qui sotto sento puzza di bruciato, peggio di quegli arrosti che propinano loro i nutrizionisti sportivi.
Federico


RISPOSTA

Ciao Federico, grazie come sempre per la fiducia.
Veniamo alla tua domanda, assolutamente non semplice se devo dire la verità.
Da un lato, infatti, tali episodi potrebbero rientrare in una casistica generale e quindi non fare testo di per sé, ma penso ci sia molto di più.
Sai che sono un accanito sostenitore del fatto che il corpo umano sia praticamente una macchina perfetta e indistruttibile se alimentato fisicamente e spiritualmente in modo corretto,  e che possieda anche un grande margine di tollerenza ai veleni (altrimenti i tre quarti della popolazione mondiale sarebbero già sotto terra).
Ma devo pur sempre ammettere che anche in Natura possano accadere degli "errori" e cioè individui che nascono con dei "punti deboli" che in determinate condizioni ambientali possono sfociare in qualcosa di serio.
Partiamo al concetto che non ho mai creduto al fatto "ho il padre diabetico e quindi avrò grandi possibilità di essere diabetico anche io". Io credo al fatto "ho il padre diabetico, quindi se seguo le sue stesse malsane abitudini avrò una maggior percentuale rispetto ad altri di sviluppare il diabete".
In pratica esistono sì delle predisposizioni, ma che esplodono solo quando anche le similari malsane condizioni ambientali si ripropongono.
La legge della Natura di causa-effetto non può essere ignorata: tutto avviene per un motivo.
Veniamo ai calciatori.
Mi fa riflettere anzitutto che le morti avvengano in campo, anche se il fatto di essere sotto sforzo potrebbe essere una risposta sensata e ragionevole.
Ma come dici tu non si può non sentire puzza di bruciato, e non posso non pensare che ci sia qualcosa sotto.
Partiamo da un concetto: non tutto quello che è legale è per forza salutare.
Infatti la marijuana fa male, ed è illegale. Ma il Prozac è ancora peggio, dato che induce persino la gente o uccidersi o a uccidere, eppure è legale praticamente in tutto il mondo.
Quindi, quanti preparati "legali" vengono somministrati a questi poveri malcapitati?
Anche un idiota capirebbe che sono soggetti a performance fisiche difficilmente raggiungibili con il mero allenamento.
Li paragono spesso a motori costantemente su di giri, che prima o poi scoppiano.
Quindi, per rispondere bene alla tua domanda: sì, sono convinto che non sia assolutamente una coincidenza.
Viviamo in mondo in cui il muratore si fa di coca per lavorare senza fatica. Il manager beve 10 caffè al giorno per essere reattivo. L'insegnante si fa di tranquillanti per affrontare i propri alunni. Il carabiniere fuma due pacchetti di sigarette al giorno per compensare e affrontare la propria giornata. E quindi mi domando: i calciatori invece?
Ogni persona deve appoggiarsi su qualcosa. Siamo tutti profondamente drogati di qualcosa.
E tutto questo per cosa? Per stare al passo con una società che non ammette debolezze, non ammette che si possa "rimanere indietro" rispetto agli standard imposti.
Due cose mi hanno fatto tristezza nella vicenda del calciatore scomparso: tutta questa ipocrisia da strapazzo, con gente che metterà la sua foto nel proprio profilo di Facebook magari senza sapere nemmeno chi fosse (cosa analoga successa con Simoncelli) e la Cuccarini, che ha preso al balzo la sciagura per promuovere una campagna di raccolta fondi per i defibrilatori.
Per i defibrilatori ci pensi lo Stato, noi siamo già super tassati. E inoltre che venga promossa una sana alimentazione e un esercizio fisico coerente con la nostra Natura: nessun animale si ammazza di pesi o di corsa; quando è stanco si ferma e prova a cacciare dopo essersi riposato. Non ha bisogno di pasticche per correre di più.
Così vedrete che di defibrilatori ce ne serviranno molti di meno.
Per il resto, tiriamo tutti il freno a mano, che tanto il mondo va avanti anche senza di noi. E questo lo potrete vedere tutti dalla velocità con cui questo povero giovane verrà dimenticato.


sabato 14 aprile 2012

GLI SBROCCATI DEL GLUTINE

Che ci crediate o no, una infinitesimale particella di una proteina contenuta nei cereali che consumate quotidianamente può portarvi dritti dritti in emergenza psichiatrica, senza contare gli altri innumerevoli problemi che può causare.
Non ci credete?
E invece è proprio così.
Finalmente si sta cominciando a studiare la correlazione fra l'ingestione di cibi contenenti glutine e l'insorgenza di sintomi psichiatrici anche molto severi.
Depressioni maggiori, stati d'ansia cronici e acuti, psicosi, e persino schizofrenie hanno un profondo legame con il glutine.
Partiamo da un concetto base: i cereali sono cibi addomesticati, impossibili da consumare nel loro stato naturale se non dai granivori, e quindi non progettati per l'Uomo dalla Natura.
Solamente grazie a tecniche come la molitura, la macinazione e la cottura l'uomo è riuscito a trasformarli in cibo per lui consumabile.
Ma tutti i trucchetti portano il conto da pagare, per alcuni molto salato.
Via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.
In passato, le diagnosi di celiachia erano inferiori solo perché il problema non era ancora stato affrontato e studiato a dovere.
Oggigiorno, invece, le persone intolleranti al glutine sono in costante aumento.
Il glutine provoca in moltissime persone una abnorme reazione immunitaria, che conduce a una moltitudine di sintomatologie diverse.
Alcuni scappano in bagno per la diarrea, altri diventano stitici, altri ancora sviluppano dermatiti di origine sconosciuta definite "erpetiformi", altri ancora hanno forti problemi di stomaco.
E questi sintomi, fisici, aiutano il malcapitato ad accorgersi magari in tempo che qualcosa non va.
Mentre non è ancora ben diffusa la circostanza che il glutine possa causare severi sintomi di ordine psichiatrico.
I peptidi non digeriti del glutine viaggiano nel corpo umano e la reazione allergica agli stessi provoca una vera e propria irritazione del sistema nervoso.
Ci sono persone talmente sensibili che basta un microgrammo per scatenare stati d'ansia e depressivi molto gravi.
Mettiamoci bene nella zucca che non tutte le sintomatologie psichitriche sono direttamente collegate a motivi di ordine psicologico.
Siamo fatti di spirito e carne, e se la carne è marcia, lo spirito traballerà anch'esso.
E il glutine è subdolo.
Infatti, molti possono sviluppare sintomatologie anche a distanza di ore o di giorni.
Alcuni cominciano con un senso generale di rabbia, arrivando a vere e proprie crisi depressive con tendenze suicidiarie.
Per non parlare delle dilaganti epidemie di autismo, causate sicuramente sia dai vaccini che da normali intolleranze a cibi a noi estranei, quali glutine e lattosio.
I cereali quindi andrebbero consumati con molta parsimonia escludendo quelli contenenti glutine, in un contesto alimentare vegano tendenzialmente crudista con prevalenza di frutta e verdura.
Quindi, prima di correre dallo psicologo o dallo psichiatra, informatevi, e prendete in mano la vostra salute.
Nessun medico ve lo accennerà mai, dato che i primi ignoranti in materia sono loro.



giovedì 5 aprile 2012

UNA STRAZIANTE RICHIESTA DI AIUTO

COMMENTO anonimo al mio articolo "DEPRESSO, PSICOTICO BIPOLARE? GIRA LA RUOTA!"

ho 25 anni, laureato,buona famiglia,come tanti in cerca di stabilità lavorativa,ricadute di melanconia,tono dell'umore variabile,un Io da scoprire,asociale,pochi interessi,ma molta voglia nascosta di fare e di essere,sotto prescrizione medica faccio Samirfast,eDeporax,e xanax al bisogno,attraverso adesso un momento NO,ma ho avuto momenti tranquilli con voglia di fare e di dare.chiedo aiuto ,rischio di isolamento dal mondo.


RISPOSTA

Caro Anonimo, ho letto il tuo commento e posso dirti una cosa? Ci sono rimasto male, davvero male.
Male perché fai parte ormai della moltitudine di persone che combattono contro un solo nemico: loro stessi.
E secondo perché, a mio parere, lo stai facendo nel peggiore dei modi.
Qui non si fanno diagnosi, non si prescrivono terapie, e non si impone un dogma.
Qui si fa presente solamente quello che all'apparenza dovrebbe essere ovvio: la Natura è la madre medicatrice di tutti i mali e non le pasticche chimiche inventate dall'uomo.
Torniamo a noi.
Sai cosa mi sembri? Mi sembri una pentola a pressione a cui hanno messo un coperchio. E il coperchio è sempre lì a traballare a causa della forte spinta.
Quanto questo coperchio farmacologico durerà non è dato saperlo, ma il fatto è che comunque è un coperchio che copre male, in quanto non mi sembra che la tua vita scorra al meglio.
Non so nulla di te, delle tue abitudini, della tua vita, cosa mangi, cosa bevi, se hai assunto o assumi stupefacenti.
Non so nulla, ma proverò comunque a dirti la mia.
Tra tutti i farmaci prodotti, quelli più demoniaci sono proprio gli psicofarmaci.
Ti ammaliano, quando va bene, come le sirene di Ulisse, dandoti dei periodi in cui pensi di sentirti bene.
Ma poi ti portano il conto da pagare ancora più salato: oltre a sconquassarti internamente provocando diabete, tumori, danni al sistema endocrino, impossibilità ad avere rapporti sessuali e chi più ne ha più ne metta, ti avvinghiano ad essi, rendendoti impossibile la vita senza.
I dottori dicono che gli antidepressivi non danno assuefazione? Balle cosmiche. Prova a scalare la paroxetina ad esempio e vedrai che sofferenze.
Nel tuo caso specifico comunque persino i momenti "chimici" di tranquillità sono pochi.
Parti da un concetto: la salute è la regola, non un optional, e il cervello è un organo fatto di carne e sangue.
Sangue scadente=cervello che funziona male. Cervello che funziona male=sintomatologia psichiatrica.
Solo che il problema non sta nel cervello, ma nel sangue che gli arriva, a sua volta condizionato dalle condizioni digestive. Tutto parte dal nostro secondo cervello: il nostro intestino.
Con questo non voglio negare che chi subisce per anni esperienze negative non possa avere un contraccolpo depressivo, ci mancherebbe.
Dico solo che mente e corpo devono andare di pari passo. Un corpo intossicato non reagisce a dovere ai problemi giornalieri e non che si dovessero presentare nel corso della vita.
Il classico bicchiere mezzo vuoto. Il depresso lo vede mezzo vuoto. Chi è carico di forza vitale lo vede mezzo pieno.
Troppo tardi per cambiare? Ma manco per sogno.
Ti dico cosa farei se io fossi in te. Le diagnosi e le terapie le facciano i medici, io proprio non mi ci vedo in tale categoria, oltre a non esserlo.
Se mi trovassi nella tua situazione comincerei a scalare, in maniera lenta e costante, i farmaci che stai prendendo.
Sicuramente non sarà una cosa indolore, ma è il primo passo per smettere di essere un tossicodipendente e di essere controllato da una pastiglia.
Secondo passo: riattivare il corpo nella sua totalità, a cominciare dalle digestioni.
Qui è indispensabile passare a un'alimentazione vegana il più crudista possibile: via la carne, il pesce, lo zucchero, gli stimolanti, i cibi cotti e devitalizzati.
E dentro l'acqua biologica della frutta e della verdura crude. Inonda il tuo corpo di vitamine vere e non sintetiche.
Ricordati che il corpo guarisce se stesso se messo nelle condizioni di farlo.
Le leggi della Natura non le sovvertirà mai nemmeno il più sponsorizzato dei medici.

martedì 3 aprile 2012

UNA BELLA PERNACCHIA AL DERMATOLOGO

Oggi sarò duro, molto duro.
Se c'è una categoria di medici che veramente ritengo inutile è quella dei dermatologi.
Analizzano campioni di tessuto, osservano, scrutano, e poi, tutti uguali e all'unisono, escono fuori con le loro diagnosi strampalate e i soliti rimedi tampone che nulla risolvono e tanto danno fanno.
Chiunque pensi che si possano sconfiggere una psoriasi, una vitiliggine, un'acne nodulo cistica o una qualsiasi forma di dermatite con creme, cremine, cremette o, ancora peggio, con farmaci da prendere per bocca è un ingenuo, per  usare un eufemismo.
Via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.
Via le lauree, via gli studi tutti standardizzati. Osserviamo la Natura e cerchiamo di comprendere.
Il leone state sicuri che non soffre di dermatite, nemmeno l'elefante, e nemmeno il rinoceronte.
La Natura non deturpa la pelle dei propri esseri senza un motivo ben preciso.
La Natura, innanzitutto, se ne infischia se voi volete avere una pelle liscia e vellutata ma al contempo vi rimpinzate di cibo e pensieri sbagliati.
La pelle è in primis infatti un organo emuntore, e attraverso di essa il corpo fa quello che deve fare, e cioè buttare fuori i veleni in eccesso.
E lo farà senza tanti complimenti, con dolore e deturpamento.
Ma lo fa per salvarvi la vita, e non per gioco.
Ogni brufolo, ogni arrossamento, ogni desquamazione, ogni pustola arrivano per un motivo ben preciso: il vaso è colmo e la spazzatura va buttata fuori per forza.
E il caro dermatologo cosa fa?
Prescrive creme, solitamente a base di cortisone, che illudono, ingannano il povero malcapitato che dapprima si trova a ottenere dei risultati, e poi, sconsolato, si accorge quanto temporanei essi siano.
Perché avviene questo?
Perché il cortisone disinfiamma artificiosamente, e in pratica ributta dentro il corpo quello che il sistema immunitario stava disperatamente cercando di buttare fuori.
Siamo alla follia pura: il corpo spinge da una parte, e l'uomo spinge dall'altra, ributtando dentro veleni che o usciranno ancora in forma più pesante, oppure creeranno uno sconquasso interno ben più grave.
Per non parlare dei farmaci come l'isotretinoina, tuttora utilizzato, o il famigerato ROUCCATAN, ritirato dal commercio.
Ma almeno avete idea di come agiscono tali farmaci?
Bloccano in pratica la risposta immunitaria, addormentando forzosamente l'organismo e non facendolo reagire.
Il delirio in pratica.
E chi utilizza l'isotretinoina si trova ad avere, quando va bene, la pelle liscia come una pesca dopo pochissimi giorni, per poi ripiombare nel buio pochi giorni dopo aver smesso di assumerla.
Infatti tanto è veloce la "guarigione" quanto lo è la "ricaduta".
In Natura esiste una legge di causa-effetto: il brufolo in faccia non arriva per caso, e vi è quindi  un motivo alla base.
Fino a quando questo motivo non viene estirpato, il brufolo continuerà a ripresentarsi.
Addormentare l'organismo con farmaci potentissimi, con effetti collaterali che arrivano fino alle malformazioni del feto e a disturbi psichici gravissimi (il ROUCCATAN è stato ritirato dal mercato anche per questo) significa fare un attentato alla salute del proprio organismo.
E le soluzioni ci sono?
Certo che ci sono, e io ne sono l'esempio più eclatante.
Guarito da un herpes devastante al volto, al torace e in parte ai genitali senza aver fatto nulla di nulla.
Nel mio caso era una crisi eliminativa dovuta al mio totale cambiamento di alimentazione verso lo stile vegano tendenzialmente crudista (vedasi mio articolo "GUARIGIONE DA DEVASTANTE HERPES").
Stesso herpes che prima di diventare vegano avevo rispedito in corpo quattro anni prima con tonnellate di antibiotici e antivirali.
Svegliatevi: ognuno ha diritto di avere una pelle liscia.
Ognuno ha diritto di guardarsi allo specchio e di essere felice.
La soluzione: fate il contrario di quello che il dermatologo vi direbbe di fare, in quanto il problema non è nella pelle ma nell'intestino.
Vi dice di non prendere il sole? Ammazzatevi di sole.
Vi dice di prendere il cortisone? Buttatelo nel cesso.
Vi dice di prendere farmaci per bocca? Fategli il terzo grado sugli effetti collaterali e poi ditegli di prenderli lui.
Vi dice di mangiare quello che volete, ma di evitare cioccolato, insaccati e noccioline? Ditegli che non capisce una fava di alimentazione e di come si comporta il sistema immunitario.
Abbracciate lo stile di vita che la Natura ha scelto per noi: essere vegani (anche se odio le etichette) significa alimentare corpo e spirito con cibi e pensieri a noi confacenti.
Siamo portati all'amore verso le altre creature, e quando invece di accarezzarle le mangiamo ecco che la nostra pelle ce lo fa capire.
Dopo questo, uscite dallo studio del dermatologo e fategli una bella pernacchia.