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LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE: PSICHIATRI E PSICOFARMACI FINALMENTE MESSI A NUDO PER QUELLO CHE SONO. L'UNICO LIBRO IN ITALIA CHE VI DICE CHIARAMENTE COSA SIANO VERAMENTE LA PSICHIATRIA E GLI PSICOFARMACI. COME LIBERARSI DA QUESTE DROGHE LEGALIZZATE E RICOMINCIARE A VIVERE, ANCHE ATTRAVERSO UN RINNOVATO REGIME ALIMENTARE. PSICOFARMACI ALLA GUIDA, PSICOFARMACI AI BAMBINI, PSICOFARMACI AGLI ANZIANI...C'E' TANTO, TANTO DA LEGGERE. UNA VERA BIBBIA DEL SETTORE. ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE. IL LIBRO CHE STA AIUTANDO MIGLIAIA DI PERSONE AD USCIRE DALLA DIPENDENZA DEGLI PSICOFARMACI. PER ORDINARE: COSTO EBOOK 16 EURO, COSTO CARTACEO 30 EURO (COMPRESA SPEDIZIONE). Dati beneficiari a mezzo BONIFICO BANCARIO Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Conto di accredito: IT95X0760105138200717600721 Banca e filiale: ENTE POSTE ITALIANE, VIALE EUROPA, 175 - 00144 - ROMA. Dati beneficiari a mezzo RICARICA POSTEPAY Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Codice fiscale: BSNPRP75S24F205O Numero carta postepay: 5333-1710-0229-5513. NELLA CAUSALE INSERIRE LA PROPRIA EMAIL NEL CASO DI ORDINE DI EBOOK O L'INDIRIZZO COMPLETO NEL CASO DI ORDINAZIONE DI LIBRO CARTACEO. NEL SOLO CASO DI PAGAMENTO A MEZZO POSTEPAY, SCRIVERE LE SUDDETTE INFORMAZIONI A: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. PER QUALUNQUE, ULTERIORE INFORMAZIONE SCRIVICI SEMPRE A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. SOSTIENICI INOLTRE, SE PUOI, CON UNA DONAZIONE!

NO ALLA PSICHIATRIA

Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
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La consapevolezza è l'unica arma vincente.
Si precisa che è ammessa la divulgazione di tutti i contenuti di questo blog con perentoria citazione della fonte

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Maresciallo dell'Arma dei Carabinieri, docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani, vegano-crudista e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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venerdì 30 novembre 2012

OMOCISTEINA, B12 E INTEGRATORI

LETTERA

Caro Pietro,

complimenti per il tuo blog, pieno di informazioni utili, e anche per il modo equilibrato con cui sai rispondere a chi non è assolutamente d’occordo con la tua ‘filosofia di vita’, e magari per questo ti aggredisce nel modo più incivile.

Sono un uomo anziano, vegetariano da anni ma vegano solo da due. Sono contento di questa mia scelta, tuttavia da qualche tempo ho degli strani sintomi, mai avuti prima d’ora, tutti riconducibili al sistema nervoso. Ho fatto delle analisi complete del sangue, le quali hanno evidenziato una forte carenza di B 12 e un eccesso preoccupante di Omocisteina, mentre tutti gli altri parametri risultano a posto.

Il mio medico di base (un buon amico) mi ha detto che dovrei prendere un integratore di B 12 oppure tornare a consumare regolarmente cibi ricchi di tale vitamina, come i latticini e le uova. In base alla tua esperienza, cosa mi consigli di fare?

Ti ringrazio fin d’ora per la tua risposta e ti saluto cordialmente,

Attilio

RISPOSTA

Ciao Attilio,
grazie della tua mail.
Veniamo a noi.
Grazie anche per il tuo incoraggiamento. Fortunatamente ho le spalle larghe, e vado avanti per la mia strada, sempre pronto a imparare ma fermamente convinto di essere nel giusto.
Anzitutto vediamo cosa è l'omocisteina:
L'Omocisteina è un aminoacido non proteico prodotto dal metabolismo della metionina un aminoacido solforato essenziale che viene introdotto nel nostro organismo con la dieta. Da alcuni anni l'iperomocisteinemia, cioè elevati livelli di Omocisteina nel sangue, è considerata un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari (aterosclerosi coronarica ed infarto miocardico), cerebrovascolari (ictus cerebrale) e vascolari periferiche (trombosi arteriose e venose).
La medicina allopatica ritiene quindi che l'iperomocisteinemia sia direttamente collegata a bassi livelli di vitamine del gruppo "B" e che quindi sia assolutamente consigliata una loro integrazione.
Premetto, come sempre, che non sono medico, non curo nessuno, e tutto quello che dico è esattamente quello che faccio o farei per me stesso.
Ti consiglio anzitutto di leggerti il miei articoli sull'integrazione alimentare, utilizzando la ricerca nel blog.
Il principio è questo: vitamina sintetica non fa vitamina naturale e quindi possiamo rimpinzarci di supradin dalla mattina alla sera, ma non potremo mai sostituire tutta la serie di enzimi e sostanze che vengono con il cibo, che nascono con esso per aiutare la digestione dello stesso e che vengono riconosciute come utili e amiche dal corpo umano.
Non credo nemmeno spassionatamente agli esami del sangue e delle urine, che non fanno altro che fotografare un momento del corpo umano.
Sono convinto che se mi avessero fatto esami simili nel momento in cui stavo avendo la più forte crisi eliminativa della mia vita (vds. articolo "GUARIGIONE DA DEVASTANTE HERPES") non sarei ora qui con la mia pelle rosea come quella di un neonato...ma in qualche reparto di infettivologia con ben più di un problema.
Però, come tu dici, i sintomi ci sono.
E possono essere inquadrati sia in un contesto di fase eliminativa, che in altro.
Come mi li hai descritti, e che non ho riportato per tuo desiderio qui nel blog, posso dirti che mi fanno pensare a un problema di assimilazione dovuto al glutine.
Prova, e teniamoci in contatto, con il cominciare ad escluderlo categoricamente dalla tua dieta.
Il problema del glutine è tanto diffuso quanto ancora sconosciuto, e può dare sintomatologia come quella da te evidenziata.
Non mi dilungo ulteriormente perché sono curioso di vedere, se deciderai di provare, come ti sentirai dopo aver escluso tutti i cereali che lo contengono.
Ricorda però che il glutine è ovunque, e quindi attuare una dieta senza glutine (come peraltro faccio io da anni) risulta difficile e ci vuole molta buona volontà.
Ma, secondo me, i risultati non tarderanno ad arrivare


PSICOFARMACI: QUANTI PESCI CADUTI NELLA RETE DEL DENIBAN

COMMENTI AL MIO ARTICOLO "DENIBAN: LO SPACCIATORE DI FELICITA'"

  1. Il Deniban, che io assumo, è un ottimo farmaco che non ha niente a che fare con le droghe mache aiuta a superare ansia e distimia. Prima di chiacchierare tanto provate ad affrontare questi disturbi!
    RispondiElimina
  2. Anche io assumo, a periodi, il Deniban. Ho solo paura che mi faccia aumentare di peso, per il resto trovo che sia un buon farmaco, altro che droga!
    RispondiElimina
  3. questo talebanesimo sugli psicofarmaci non porta da nessuna parte. Lo volete capire che il cervello è un organo come tutti gli altri e risente di squilibri e carenze che, se gravi, devono essere trattati farmacologicamente???? Vi auguro di essere colpiti da insonnia, quella grave, quella che non fa chiudere occhio, quella che vi porta ad uno stato di prostrazione tale da farvi implorare il medico di darvi qualsiasi cosa purché vi faccia dormire...magari riuscite a capire che prendere uno psicoattivo per sbloccare una situazione grave e invalidante NON EQUIVALE a drogarsi.
    E dire che siamo nel 21° secolo e l'ottusità regna sovrana...

RISPOSTA

Cari Lisbeth e Anonimi,
dedico un articolo ai vostri commenti in primis per dimostrare che questo blog non pubblica solo quello che gli fa comodo, e in secundis per rendere consapevoli e quindi aiutare chi ancora non riesce a capire che l'equazione farmaco=guarigione è la bufala del XXI secolo.
Mi dispiace dirlo, ma come il titolo dice siete tutti caduti nella rete degli psicofarmaci.
Rabbrividisco a sentire frasi come "è un ottimo farmaco", "ho solo paura che mi faccia aumentare di peso, per il resto trovo che sia un buon farmaco".
Come è possibile non capire che una sostanza, che tra l'altro agisce sui recettori della dopamina al pari della cocaina, che riesce a tirare fuori una persona dal letto super-depressa in 30 minuti non è niente altro che una sostanza stupefacente?
Come è possibile non capire che chi produce queste sostanze sa molto bene come produrle per dare l'effetto "sirena di Ulisse", dove prima ti ammalia con un finto benessere (quando va bene) per poi tenerti incatenato a vita?
Mai in questo blog mi sono permesso di sottovalutare i problemi che possono sorgere durante la vita, e che quelli di origine psichiatrica siano invalidanti e terribili.
Quello che continuo a ribadire però è il modo in cui questi problemi vengono affrontati.
Uno "psicoattivo per sbloccare una situazione grave e invalidante" come dice Lisbethe equivale sì a drogarsi.
Tu non dormi da giorni, e quindi c'è una causa per cui il corpo non riesce ad addormentarsi.
Addormentarlo di forza non significa altro che violentarlo, senza aver risolto il problema alla base.
Mi viene in mente quando gli eroinomani del decennio scorso passavano dall'eroina al metadone, inserendo poi un potentissimo sonnifero poi tolto dal mercato, il Roipnol, poiché lo stupefacente li aveva praticamente fatti diventare incapaci di addormentarsi.
Non voglio fare paragoni con le vostre situazioni, ma quello che voglio ribadire a gran voce è che sono convinto che nessuno, dico nessuno tra i vostri dottori vi ha sicuramente detto nulla riguardo le vostre abitudini di vita, alimentari e non.
No, subito via di prescrizione, e poi si vedrà.
Non importa se chi cade nella rete dovrà poi prendere psicofarmaci a vita o ciclicamente, non importa se ingrasserà come una balena, non importa se gli sparirà il ciclo, non importa se agli uomini verranno le tette e il latte dovuti all'aumento smisurato della prolattina.
Non importa: basta che rimanga il sorriso da ebete e la frase tipica "Va tutto bene".
Svegliatevi.
Gli psicofarmaci tutti, ma ora parliamo del Deniban, vi catturano in una rete difficilissima da rompere.
Prima di appiopparvi il Deniban un medico coscienzioso dovrebbe dirvi di tutti gli effetti che vi ho elencato sopra, e di quanto velocemente il Deniban sia capace di agire, e di quanto altrettanto velocemente smetterà di agire, sviluppando la classica sintomatologia della "tolleranza" come tutte le sostanze stupefacenti.
Andate a leggere tutti i miei articoli sugli psicofarmaci, ove a gran voce cerco di farvi capire come qui non si faccia talebanismo, come dice Lisbeth, ma si tenta di far capire concetti ovvi.
Quando Lisbeth dice "Lo volete capire che il cervello è un organo come tutti gli altri e risente di squilibri e carenze che, se gravi, devono essere trattati farmacologicamente????" mi arrabbio. E anche molto.
Perché in quella frase è riassunto il lavaggio del cervello che ha funzionato alla perfezione.
Nessuno soffre di carenze e squilibri nel cervello. E nessuno necessita di trattamente farmacologici.
In Natura i disturbi mentali non esistono. E fino al 1940 l'umanità è andata avanti senza psicofarmaci.
Quando si vorrà capire che cervello e intestino sono intimamente collegati? Quando si vorrà capire che l'alimentazione è una parte fondamentale della nostra salute, anche psicologica? Quando si vorrà capire che il glutine, la caseina, i metalli pesanti, i denti devitalizzati, le tossine ambientali possono influire sui delicati meccanismi celebrali? Quando si vorrà capire che una glicemia sballata, e quindi un funzionamento esagerato delle ghiandole surrenali, portano a superproduzione di ormoni quali l'adrenalina e il cortisolo, che portano a loro volta a stati di ansia e depressione cronici?
Al posto di impasticcarvi, fornite al vostro corpo tutto quello che gli serve. 
Alimentatelo secondo natura, fatelo funzionare con il carburante giusto.
E vedrete che uscirete dalla rete.

giovedì 29 novembre 2012

LA MOSTRUOSA DIPENDENZA DELLO XANAX

COMMENTO AL MIO ARTICOLO "XANAX, CLOZAPINA, ABILIFY, DEPAKIN CRONO E LAMICTAL E NESSUNA GUARIGIONE"

Posso confermare che, dopo quasi 5 anni di assunzione di xanax, erano più i momenti in cui stavo male che quelli in cui stavo bene. Mi spiego meglio.
L'alprazolam, principio attivo dello xanax, è un ottimo ansiolitico e sonnifero, ma, ha il forte svantaggio di avere una brevissima "emivita", in parole povere, il suo effetto è molto breve nel sangue e quindi a livello cerebrale; ne consegue che si è costretti a ripetute assunzioni durante il giorno per mantenere uno stato costante di "non ansia".
A questo punto, la "disintossicazione" dallo xanax dovrebbe avvenire passando a un ansiolitico magari meno potente ma che ti consenta una sola assunzione al dì. Ve ne sono svariati, basta chiedere al medico o al farmacista. Una volta stabilizzatosi con il "nuovo" ansiolitico, si potrebbe cominciare una riduzione lenta e progressiva, non inferiore a 8-10 mesi. Se alla fine dello scalaggio i sintomi ansiogeni ricompaiono, le cose sono due: o si è innestata una "dipendenza", il che avviene nel 60-70% dei casi in generale, o, la sintomatologia ansioso-depressiva non è passta ancora, ma ahimè perdura. Questo è un problema delicato, e di non facile individuazione perchè la non guarigione è quasi simile ai sintomi di astinenza. Io sto cercando ancora di eliminare del tutto l'ansiolitco, e, sono arrivato a mezza pasticca di Delorazepam da 2mg. ogni 2-3 gg. massimo. Il cammino è ancora lungo ma vorrei farcela davvero.

Gianni


RISPOSTA

Ciao Gianni,
posso dirti una cosa? Mi sembri esattamente "TG2 Salute".
E questo non per criticarti, ma per farti capire che lavaggio del cervello ti hanno fatto.
Ti rendi conto che hai scritto che il principio attivo dello Xanax è "un ottimo ansiolitico e sonnifero"?
Mi spieghi che cosa di buono possa esserci in una sostanza capace di ottundere, mascherare, addormentare il cervello di un essere umano?
Io non ci vedo proprio nulla di buono, e il vortice in cui ora tu sei ne è la piena conferma.
Sei tecnicamente perfetto, e concordo quindi sulla brevissima "emivita" dello Xanax, e quindi il bisogno di una sua ripetuta assunzione durante la giornata.
Ma sono in completo disaccordo con tutto il resto.
Scalare lo Xanax è per molti un'impresa epocale, con sintomi da dismissione di una potenza inimmaginabile.
Non mi interessano i pochi casi in cui si riesca a scalarlo senza problemi, come non fa testo il vecchietto che vive fino a 120 anni fumando dalla mattina alla sera.
L'eccezione conferma la regola, e il dato generale è che scalare lo Xanax sia infernale.
Sbagli assolutamente anche minimamente pensando che lo Xanax, e gli psicofarmaci in generale, possano guarire.
Sono sintomatici, quando va bene. Capire questo concetto significa finalmente, una volta per tutte, smontare il mito che questi farmaci possano guarire.
Il consiglio che posso dare a te e a tutti è che il corpo va aiutato nello scalaggio, che deve avvenire in maniera lenta.
Non sono sempre daccordo sul passare da un farmaco a un altro, anche se di emivita più lunga.
Mi sembra la stessa cosa che viene fatta dall'eroina al metadone.
Basta incatenarsi da una sostanza all'altra.
Si scala lentamente e nel contempo si inonda il corpo di sostanze che esso stesso necessita disperatamente per disintossicarsi.
Dieta vegana, crudista al massimo, ma con grande grande cautela e attenzione, senza esagerare, andando per gradi, per non dover passare attraverso una crisi eliminativa troppo forte da sopportare.
Investigare su se stessi a 360 gradi: via glutine e caseina, che sono i più grandi allergeni presenti nella nostra alimentazione.
Massimizzare l'apporto di acqua biologica della frutta e mai, dico mai tentare un digiuno terapeutico quando si è ancora sotto farmaci.
Investigare sulla presenza di metalli pesanti attraverso un test del capello e prevedere la rimozione, ove presenti, di amalgame al mercurio in bocca.
Investigare sulla presenza di denti devitalizzati, che sono come la peste per il corpo essendo denti morti con all'interno una carica batterica enorme.
Investigare su altri farmaci che si stanno prendendo: farmaci contro la caduta dei capelli e contro l'acne cistica hanno come effetti collaterali depressioni che possono raggiungere i pensieri suicidiari.
Investigate, investigate, investigate su voi stessi.
Il corpo è nato per funzionare bene, non per vivere in un perenne stato di ansia/depressione.

NOTA BENE:


Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore


Pietro Bisanti



mercoledì 28 novembre 2012

DEPRESSIONE POST-PARTUM: VIA IL REMERON, MA INCATENATA AL CYMBALTA

LETTERA


Ciao Pietro,

ho visitato il tuo blog in cerca di informazioni riguardo agli effetti collaterali da sospensione di psicofarmaci.
Si, li ho presi anch'io... dopo una depressione post parto.
Mai presi prima... mai. Avevo fatto uso sporadicamente di qualche rimedio omeopatico in momenti un po' particolari della mia vita...
Poi ho partorito... e a 6 mesi dal parto ho cominciato a non dormire di notte. Ho passato 2 notti e 2 giorni totalmente in bianco.
Ero completamente a pezzi, avevo dolori in tutte le parti del mio corpo e piangevo perchè avevo paura di non dormire nuovamente.... così mi sono rivolta al centro depressione donna della Macedonio Melloni di Milano.
Mi hanno dato subito il cymbalta 60 mg di giorno e di sera il Remeron. Ho fatto cura per un pò e sono stata da subito meglio.
Dormivo alla notte così da riuscire a stare dietro alla bimba di giorno...
Col tempo ho smesso il remeron... sempre sotto scalaggio e dietro controllo medico, ma ho tenuto il cymbalta. Per me era come una stampella, qualcosa che mi dava forza...
Sono ingrassata 10 kg 
3 mesi fa ho deciso di dire basta a questa cosa... e ho contattato la psichiatra che me lo aveva prescritto e le ho detto la mai intenzione.... così abbiamo deciso insieme di cominciare a scalare prima con il 30 mg per 3 settimane fino a terminare.
E adesso è da un mese che sono senza farmaco....
Ho passato il periodo di scalaggio nervosissima, avevo continue scosse in testa.... rispondevo male... irrascibile. Questo da una parte.
Dall'altra comincio a sentire il mio cuore, le emozioni... quello che il farmaco aveva totalmente tolto... sia emozioni negative che positive...
Riesco a piangere, ad emozionarmi con la mia piccola e a vivere serenamente il lato sessuale (era totalmente assopito anche quello).

Oggi ti ho contattato perchè mi sento giù... comincio ad accusare il colpo ho voglia di piangere e stare a letto.

Grazie intanto per esserci... mi sento meno sola.


Deborah


RISPOSTA

Ciao Deborah, grazie della tua preziosa testimonianza.
La mia solita premessa la devo fare: non sono un dottore, non curo nessuno, ma la mia esperienza anche "su strada" di operatore di polizia mi ha permesso in questi anni di farmi un'idea ben precisa sul mondo della psichiatria e degli psicofarmaci.
Veniamo a noi, e alle sostanze che ti hanno somministrato:
Remeron: è un antidepressivo definito "tetraciclico", il cui principio attivo, la mirtazapina, è utilizzato per la cura dei disturbi depressivi maggiori.
Cymbalta: antidepressivo della categoria SNRI, che agisce evitando la ricaptazione (e quindi una maggiore disponibilità a livello delle sinapsi neuronali) dei neurotrasmettitori serotonina e noradrenalina).

Nel tuo delirio di prescrizioni mi salta all'occhio subito una cosa: anche se non fossi totalmente in disaccordo con la somministrazione di psicofarmaci, mi chiederei, perché dare contemporaneamente due antidepressivi che agiscono nella stessa, identica maniera?

La depressione post-partum, diciamolo a gran voce, esiste eccome.
E chi ne soffre va incontro ad un inferno, con una disabilità che arriva persino a sentirsi inadeguati a curare il proprio figlio, con pensieri intrusivi anche di natura lesiva nei confronti del neonato.
Ma l'errore che fa la psichiatria moderna è di dover per forza dare un'etichetta e quindi partire, immancabilmente con la cura standard, che è sempre e comunque la somministrazione di sostanze psicoattive totalmente estranee al corpo umano.
Le tue parole sono emblematiche "sono stata subito meglio".
Certo che sei stata meglio: con una tale bomba chimica, mi sarei meravigliato del contrario.
Nessuno però si è preso la briga di capire la motivazione, verosimilmente anche organica, per cui ti sei ridotta a uno straccio.
Il parto è, oltre a un eccezionale ricambio cellulare per il proprio corpo, anche uno grande sforzo fisico ed emotivo, che, nel caso di fisici già indeboliti da anni di abitudini alimentari e/o spirituali sbagliate, può diventare un'arma a doppio taglio, andando a rompere un equilibrio di per sé già precario.
Ma è troppo difficile capire che siamo anche fatti di carne, e che un corpo debole significa un sistema nervoso debole, che a sua volta significa la comparsa di manifestazioni di tipo psichiatrico.
E i dottori con laurea e master prescrivono immediatamente due super antidepressivi che fanno schizzare il buonumore artificiale alle stelle, preparando però la strada a problemi ben più gravi.
Infatti ora ti ritrovi con due problemi: quelli che avevi prima, mai risolti, e quelli che gli psicofarmaci ti hanno portato.
Questa è guarigione?
No, questa è una presa in giro, e anche molto, molto pericolosa.
La dismissione, infatti, non fa altro che far partire, da un lato, una vera e propria crisi di astinenza, e tipiche degli SNRI e SSRI sono proprio le scosse, mentre, dall'altro, una crisi eliminativa del corpo, che tenta in tutti i modi di tornare allo stato di quiete che gli psicofarmaci gli hanno tolto.
Quindi ti sei trovata davanti a un bivio: grassa, senza emozioni, ma tranquilla e con il sorriso da ebete, senza libido ma con la classica risposta "va tutto bene", oppure con un cuore che finalmente può sentire le emozioni, la libido, ma comunque con un grande stato di depressione mai risolto.
E io ti dico, e sembrerà una banalità, che ogni essere umano è nato per stare bene, il nostro corpo, alimentato fisicamente e spiritualmente in modo corretto, tende sempre alla tranquillità e al buon umore, a patto di rispettare la nostra conformazione psicofisica.
Sei stata bravissima a scalare, e ora devi essere altrettanto brava a resistere ai sintomi, che, ti garantisco, andranno via.
Il tuo corpo sta facendo un lavoro bestiale, e ora ha bisogno di essere aiutato.
Circondati di persone che ti amano, non aver paura a chiedere aiuto, elimina tutti le fonti di stress nel possibile e parti, senza indugio, con un'alimentazione vegana il più tendenzialmente crudista possibile con ben indicato nel mio blog.
L'alimentazione è una parte fondamentale nella guarigione e nell'insorgenza dei disturbi psichiatrici, in quanto tutta la salute ce la giochiamo a livello intestinale, e un intestino infiammato significa senza se e senza ma un cervello che lavora male.
Non dimenticare, assolutamente, di escludere categoricamente i due più noti allergeni dalla tua dieta: glutine e caseina.
Niente, dico niente cereali contenenti glutine, e niente, dico niente latte e latticini di alcun tipo.
Recenti studi sull'Autismo hanno evidenziato il fatto che queste sostanze sia mal tollerate da uno spropositato numero di persone, e non faccio fatica a crederlo, essendo i latticini e i cereali alimenti incompatibili con la vita umana.
Quindi, se vuoi, sono ammessi, pochi e saltuari cereali senza glutine, ad esclusione del mais, ormai tutto geneticamente modificato.
Via anche la soia, tanto decantata, ma a mio giudizio assolutamente negativa.
Via caffè, thè, zuccheri, dolcificanti, sigarette, via tutto quello che può interferire con la tua battaglia per il recupero.
Non sono uno stupido, né un ingenuo e quindi ti devo dire che sarà dura.
Ma posso dirti che, una volta uscita, ne sarai uscita per sempre e non con le solite illusorie guarigioni.
Non dimenticare di verificare, mediante un test del capello, la quantità di metalli pesanti all'interno del corpo.
Informati bene sulla correlazione tra amalgame dentali al mercurio, denti devitalizzati e disturbi del sistema nervoso.
Più informazioni vorrai fornirmi, più sarò in grado di instradarti.
Non mollare.


NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore


Pietro Bisanti



martedì 27 novembre 2012

XANAX, CLOZAPINA, ABILIFY, DEPAKIN CRONO E LAMICTAL E NESSUNA GUARIGIONE

LETTERA

Ciao Pietro mi chiamo Daniele ed ho 26 anni, ho trovato la tua mail su un blog, ti volevo dire che è da circa 2 anni che assumo psicofarmaci (xanax e clozapina) che non riesco proprio a eliminare. Insieme a questi prendevo anche abilify, depakin crono e lamictal che grazie a Dio sono riusciuto ad eliminare.
Da quando li assumo sono diventato completamente un altra persona, non sono più la persona solare e socievole che ero, ma anzi sono il contrario ed inoltre sono anche aumentato di peso e questo non lo accetto proprio.
Ho provato ad eliminare anche la clozapina ma sono durato solo 3 giorni, non ce l'ho proprio fatta.
Ti volevo chiedere se anche tu in passato prendevi psicofarmaci e se mi potevi aiutare in qualsiasi modo a smettere di prendere queste porcherire.
Grazie.

RISPOSTA

Ciao Daniele,
cercherò di darti tutti i consigli che ritengo possano esserti utili, ma prima devo fare una piccola premessa.
Non sono un dottore, non curo nessuno, no, psicofarmaci non ne ho mai presi ma ritengo ormai di aver acquisito una grande esperienza a riguardo dopo anni di studi e di esperienze personali anche sul campo, che mi hanno portato a considerarli forse la sostanza più demoniaca inventata dall'essere umano.
Sono infatti un operatore delle forze dell'ordine, e i contatti con la moderna psichiatria sono ormai all'ordine del giorno. A metà del prossimo anno sarà pronto un libro che sto scrivendo a riguardo.
Veniamo a noi.
Ti hanno appioppato:
Xanax: nessuno lo dice, ma una, se non la benzodiazepina più potente e la più difficile da scalare e da eliminare.
Clozapina: antipsicotico utilizzato per pazienti schizofrenici resistenti al trattamento.
Abilify: farmaco utilizzato per curare gli episodi maniacali e il disturbo bipolare di tipo I.
Depakin crono: indicato sia per l'epilessia che per gli episodi maniacali nel disturbo bipolare di tipo I, allorquando il litio sia controindicato.
Lamictal: farmaco utilizzato per l'epilessia e per la prevenzione degli episodi depressivi nel disturbo bipolare.

Ora, dopo cotanta farmacologia dovresti essere diventato un superuomo, mentre in realtà ti sei semplicemente aggiunto a tutta la lista delle persone che mi scrivono dicendomi di essersi rovinate a causa degli psicofarmaci.
Non so la tua storia pregressa, non so le tue abitudini di vita, non so nulla di te, ma proverò lo stesso a farti capire alcuni concetti.
Gli psicofarmaci, come la maggior parte dei farmaci, bloccano una sintomatologia. La sparizione di quella determinata sintomatologia è l'unico obiettivo dello psichiatra.
Prendo il farmaco, non ho allucinazioni, sono guarito.
Smetto il farmaco, riprendono le allucinazioni, significa che ho bisogno del farmaco tutta la vita.
Ecco perché chi inizia a prendere psicofarmaci sarà obbligato quasi sempre a prenderli o continuamente tutta la vita o a cicli.
Il motivo? Perché la vera causa del disturbo non è mai stata né individuata né quindi sradicata.
Mi sembra un concetto così semplice che anche un bambino senza lauree o master riuscirebbe a comprendere.
E la tua mail punta il dito anche contro un altro aspetto: la dismissione.
Ti hanno sicuramente "calmato", ti hanno permesso di sopravvivere...ma dove è la tua vera vita?
Hai barattato la tua forma fisica, il tuo vigore sessuale, la tua voglia di vivere, di imparare, di incuriosirti, di sperimentare, di viaggiare con un falso, illusorio senso di apparente calma.
E su questa strada stai sicuro che la vera guarigione mai la raggiungerai.
Bisogna armarsi di grande pazienza e mettersi nelle mani dell'unico medico al mondo che ti conosce bene: il tuo sistema immunitario.
Ora sei una pentola a pressione che sta per scoppiare, a cui hanno messo un coperchio farmacologico.
Bisogna quindi disinnescare lo scoppio, in modo tale da poter togliere senza problemi il coperchio che ti hanno messo.
Questo significa capire le cause, siano esse di origine psicologica, organica o entrambe che stanno facendo funzionare male il tuo corpo.
Quando i "malati psichiatrici" capiranno che il sistema nervoso è fatto anch'esso di sangue, e che quindi un sangue marcio fa venire tanto un tumore quanto la depressione riusciremo finalmente a entrare in un'altra era.
Nessuno nega che le avversità della vita possano abbattere anche il più forte essere umano, ma gli psicofarmaci non sono mai e poi mai un rimedio, ma solo un pericoloso tampone che porta illusorio benessere, quando va bene, nel corto periodo, per poi portare un enorme conto da pagare nel lungo.
Quindi, Daniele, l'unico che può prendersi le responsabilità anche legali su te stesso sei tu.
Gli psicofarmaci vanno scalati, e sei già stato bravo.
Ti consiglio sempre di scalarne assolutamente uno per volta.
E comincerei con lo Xanax.
Prenditi il tempo che ti serve, scalalo con tutta la calma del mondo, trova uno psichiatra alternativo che ti assista e ti conforti in questo scalaggio.
Non spaventarti delle crisi da dismissione che arriveranno e tieni duro, che anche se forti passano, passano sempre.
Continua la strada del cambiamento totale: la dieta onnivora è alla base del decadimento anche mentale della nostra società.
Via tutto quello che può interferire con il tuo corpo e con la delicata biochimica celebrale: sigarette, droghe, caffé, thè. zuccheri artificiali. Via tutto.
Devi arrivare ad alimentarti come Madra Natura ha deciso, con una alimentazione vegana il più crudista possibile.
Leggiti bene i quasi 100 articoli del blog e fatti un'idea a riguardo.
Parti dal concetto che i problemi mentali non sono tutti nella testa, ma possono essere, e molto spesso lo sono, conseguenza di problemi di origine organica.
Una tiroide che funziona male è causa di depressione.
Una presenza forte di metalli pesanti è causa persino di psicosi (e quindi bisogna investigare la presenza di amalgame al mercurio o altre esposizioni).
La presenza di denti morti, devitalizzati, può influire sul sistema nervoso.
L'intolleranza al glutine è da valutare con attenzione, in quanto è alla base di una miriade di disturbi mentali.
Quindi, rivoltati come un calzino, sfiamma il tuo intestino con la giusta alimentazione e dai tempo al tuo corpo di ristabilirsi.
Credici, o salterai, per tutta la vita, da un farmaco all'altro, e gli anni persi mai nessuno psichiatra te li restituirà.

NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore


Pietro Bisanti





domenica 25 novembre 2012

UN CARNIVORO CON QUALCHE DUBBIO

LETTERA

Ciao Pietro, scusami se ti porto via del tempo con questa breve lettera, ma credo e spero tu possa aiutarmi a comprendere meglio me stesso e chi e cosa mi circonda, se ti va. Ti sembrerà strano ma penso spesso a te da quando ho letto che sei un vegano-crudista. proprio ieri ho letto un articolo, che ho condiviso qui su fb, il quale sostiene, citando pure la tesi di un premio nobel tedesco - 1931, sulla corrispondenza di malattie tumorali in relazione al tipo di alimentazione a cui ci sottoponiamo. Insomma, pare che per abbattere drasticamente i rischi tumori, almeno quelli derivanti da una cattiva alimentazione e da un cattivo stile di vita, sembra essere quello di diventare vegani, meglio se crudisti, oltre che a mantenere una buona e costante attività fisica. Non che non lo sapessi, mi sono sempre documentato un po' su questi argomenti e già leggere che un luminare quale Veronesi sostiene ciò è un'ulteriore conferma ad esempio.
Senza contare, che pur non facendolo condivido che rinunciare a carne e prodotti animali , anche in sola forma di protesta verso i regimi di allevamento a cui sono sottoposti per ottenere i prodotti sia abbastanza.
Il punto è, almeno per me, che è veramente difficile accettare di alimentarmi solo di verdure e frutta e in un secondo tempo esclusivamente crude. Rinunciare ai gusti a cui sono abituato (dolci, carne, affettati, formaggi, ecc) e limitare l'alimentazione solo a frutta e verdura mi pare un cilicio, uan specie di autosofferenza inferta, però capisco chge sarebbe la scelta giusta. tu come ti trovi? Sicuramente, frutto di una tua libera scelta non ti sarà certo di peso, anzi, ma uno come me, CARNIVORO per eccellenza come mai potrebbe fare? E poi anche pediatri e medici vari sostengono che la carne e tutto il resto in modo equilibrato sia necessario alla crescita.
Qual è il menù tipo di uan settimana da vegano e quello per uan settimana da vegano - crudista?
Sarei portato a dilungarmi ancora, ma credo tu abbia compreso il mo dubbio o meglio le mie indecisioni. Aspetto con piacere una tua risposta. ciao luca


RISPOSTA

Ciao Luca,
grazie per questa tua lettera, che mi permette un ulteriore serie di spunti.
Ricordi la canzone di Jovanotti riguardo all'AIDS che faceva "Quanto sto bene non c'è niente che io tema".
Il discorso è proprio questo.
Moltissima gente si avvicina al vegancrudismo (anche se non mi piace dare etichette, in quanto questo è incofutabilmente il modo in cui ogni essere umano dovrebbe mangiare) solo ed esclusivamente quanto i danni e gli insulti fatti al corpo durante la vita si fanno sentire a viva voce.
Immagina se ogni qualvolta si mangiasse un pezzo di carne si dovesse finire sulla tazza del WC.
Oppure, se per ogni sigaretta cominciasse una tosse senza fine.
Oppure ancora, se per ogni latticino ingerito spuntasse fuori un bell'herpes in faccia.
Ecco che le cattive abitudini cesserebbero di colpo.
Il problema invece è che ognuno di noi ha una diversa reattività immunitaria e quindi una diversa sopportazione degli insulti che vengono fatti al corpo.
E quindi, spesse volte, si continua a vivere in uno stato di salute apparente che in realtà è fuorviero di danni in agguato.
Io sono stanco di sentire parlare di luminari, e non posso trovarmi in sintonia con Veronesi, che da un lato auspica una alimentazione vegetariana (e non vegana, e continuo a ribadire la dannosità dei latticini tutti) e da un altro opera con farmaci velenosi come fatto tutti gli oncologi.
Tu dici che è una punizione autoinflitta quella di privarsi di determinati sapori, e da un lato posso dirti che hai ragione, avendo io fatto una fatica estrema a separarmi da tutta una serie di alimenti che per me erano normali.
Il concetto è che solamente quando si è riusciti a distaccarsi da quegli alimenti si può finalmente capire quanto siano dannosi.
È il periodo di transizione che frega tutti, un po' com quando si comincia la palestra.
Le palestre fanno soldi a palate con chi si iscrive un mese, si accorge della fatica, e rinuncia, non dando il tempo al proprio corpo di apprezzare e desiderare una sana attività fisica.
Se tu fossi nato in una foresta senza comodità, stai tranquillo che non penseresti al brasato o alla pasta alla matriciana, ma saresti felice con il tuo mango o il tuo ananas.
Il nostro problema è che da sempre ci hanno svezzati con cibi falsi, dopanti e adulterati, e solo una volontà ferrea può permetterne il distacco.
Tu dici...ma chi me lo fa fare?
1.000.000 di buone ragioni: dalla salute del pianeta in cui vivi, alla tua personale.
Passare dal cappuccio e briosche al mattino alla spremuta d'arancia è un passo difficile, che solo la convizione e una forte autodisciplina possono realizzare, ma il benessere psicofisico che ne consegue è impareggiabile.
Non mi dilungo ulteriormente sul perché dobbiamo alimentarci in maniera vegana.
Guardati allo specchio, ascoltati e lo capirai da solo.
Il mio unico consiglio: non aspettare che sia il corpo a chiederti il conto da pagare. Precedilo, e anche di corsa.