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LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA CON GLI OCCHI DI UN CARABINIERE: PSICHIATRI E PSICOFARMACI FINALMENTE MESSI A NUDO PER QUELLO CHE SONO. L'UNICO LIBRO IN ITALIA CHE VI DICE CHIARAMENTE COSA SIANO VERAMENTE LA PSICHIATRIA E GLI PSICOFARMACI. COME LIBERARSI DA QUESTE DROGHE LEGALIZZATE E RICOMINCIARE A VIVERE, ANCHE ATTRAVERSO UN RINNOVATO REGIME ALIMENTARE. PSICOFARMACI ALLA GUIDA, PSICOFARMACI AI BAMBINI, PSICOFARMACI AGLI ANZIANI...C'E' TANTO, TANTO DA LEGGERE. UNA VERA BIBBIA DEL SETTORE. ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE. IL LIBRO CHE STA AIUTANDO MIGLIAIA DI PERSONE AD USCIRE DALLA DIPENDENZA DEGLI PSICOFARMACI. PER ORDINARE: COSTO EBOOK 16 EURO, COSTO CARTACEO 30 EURO (COMPRESA SPEDIZIONE). Dati beneficiari a mezzo BONIFICO BANCARIO Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Conto di accredito: IT95X0760105138200717600721 Banca e filiale: ENTE POSTE ITALIANE, VIALE EUROPA, 175 - 00144 - ROMA. Dati beneficiari a mezzo RICARICA POSTEPAY Beneficiario: Pietro Eupremio Maria Bisanti Codice fiscale: BSNPRP75S24F205O Numero carta postepay: 5333-1710-0229-5513. NELLA CAUSALE INSERIRE LA PROPRIA EMAIL NEL CASO DI ORDINE DI EBOOK O L'INDIRIZZO COMPLETO NEL CASO DI ORDINAZIONE DI LIBRO CARTACEO. NEL SOLO CASO DI PAGAMENTO A MEZZO POSTEPAY, SCRIVERE LE SUDDETTE INFORMAZIONI A: PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. PER QUALUNQUE, ULTERIORE INFORMAZIONE SCRIVICI SEMPRE A PIETROBISANTIBLOG@GMAIL.COM. SOSTIENICI INOLTRE, SE PUOI, CON UNA DONAZIONE!

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Battiamoci per un mondo senza psicofarmaci, dove i disagi di natura psichiatrica vengono investigati attraverso l'analisi delle cause organiche/psicologiche del singolo individuo, e non attraverso la somministrazione anche coatta di vere e proprie droghe legalizzate.
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La consapevolezza è l'unica arma vincente.
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Maresciallo dell'Arma dei Carabinieri, docente ufficiale della prima scuola privata igienista italiana "Health Science University", attivista per i diritti umani, vegano-crudista e strenuo difensore dei diritti degli animali, da 14 anni si occupa in chiave igienista della correlazione fra alimentazione e malattia, con particolare attenzione alla salute mentale nonché all'utilizzo delle molecole più demoniache e distruttive mai inventate dall'uomo: gli psicofarmaci. L'intento di questo blog non è fornire indicazioni di natura medica, bensì quelle informazioni che possano essere utilizzate per effettuare delle scelte personali e consapevoli, soprattutto in ambito psichiatrico. NOTA BENE: QUESTO SITO RIFLETTE IL PENSIERO ESCLUSIVO DEL SUO AUTORE E NON HA ALCUN COLLEGAMENTO ED/O ESPRIME CONSIDERAZIONI IN NOME E PER CONTO DELL'ARMA DEI CARABINIERI

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sabato 30 agosto 2014

ANTIDEPRESSIVI E OMICIDI: LO GRIDO DA ANNI. VI SERVE QUALCHE ALTRA PROVA?

(ANSA) - BERGAMO, 29 AGO -

Patrick Lorenzi avrebbe compiuto 10 anni il prossimo febbraio. Il suo cadavere, con ferite e tagli, è stato trovato giovedì 28 agosto poco prima di mezzanotte in un campo sul monte Avaro, a Cusio, in alta Valle Brembana. Qualche ora più tardi, alle 13 del 29 agosto, i soccorritori hanno trovato anche il corpo di sua madre, Gessica Mambretti, in un dirupo, nella stessa zona impervia del Bergamasco, a quasi 1.900 metri di quota.

Su entrambi è stata disposta l'autopsia. Al momento l'ipotesi che sembra prevalere è che la donna abbia ucciso il suo bambino, utilizzando un'arma impropria, forse un oggetto contundente, e poi si sia uccisa. Gessica soffriva di depressione da qualche tempo ed era seguita anche dai Servizi sociali di Ponteranica, il paese di quasi settemila anime alle porte di Bergamo dove mamma e figlio vivevano dal 2009. Nell'ultimo mese, ha raccontato il sindaco Alberto Nevola la situazione era in parte ''degenerata'' tanto che i servizi sociali avevano fatto una segnalazione al tribunale dei minori ma ''senza che fosse mai messo in discussione che avesse la capacità di accudire il figlio''.

Il padre del bambino, Marco Lorenzi, titolare di un negozio di videogiochi a Bergamo, non era rimasto in buoni rapporti con l'ex compagna, con la quale non conviveva più da 9 anni, anche se pare mantenesse ancora sia lei sia il figlio. Il primo a comprendere che qualcosa non andava sul monte Avaro è stato un pastore della Valtellina. Giovedì mattina ha notato una tenda turchese piazzata in un prato, in una zona non ideale per un campeggio e con all'interno una luce accesa, a circa 20 minuti a piedi dal rifugio del monte Avaro, accanto al sentiero che porta a Ca' San Marco.

Nel tardo pomeriggio, ripassando dalla stessa zona, il pastore ha visto di nuovo la tenda con il lume: è entrato a guardare e trovato due zaini, il bugiardino di un farmaco antidepressivo e un cellulare. Dalla rubrica ha chiamato la madre di Gessica che, preoccupata, gli ha chiesto di avvertire i carabinieri.

Immediate le ricerche, che hanno visti impegnati i vigili del fuoco con l'unità cinofila, i carabinieri di Zogno, i volontari del Soccorso alpino e l'elicottero del 118. Alle 23 il ritrovamento del cadavere del bambino, e la mattina dopo quello della madre. Ma la duplice tragedia potrebbe risalire alla serata di mercoledì. Già prima del ritrovamento del cadavere della mamma, il pm Raffaella Latorraca ha aperto un fascicolo per omicidio. E' stata disposta l'autopsia sul corpo di mamma e figlio.


COMMENTO

Lo urlo da quattro anni, ma lo studio da 14: gli antidepressivi SSRI/SNRI stanno tramutando l'umanità in assassini di se stessi e/o degli altri.

Ognuno deve fare la sua parte: divulgate, in ogni dove e in ogni come, il messaggio di questo blog.

La consapevolezza è l'unica arma vincente

NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore

Pietro Bisanti


Per tutti: si può fare una donazione al blog mediante l'apposita funzione nella colonna a destra, oppure scrivendo a pbisant@hotmail.com. Grazie a chi vorrà contribuire a questo enorme e innovativo lavoro informativo.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

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Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


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Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.


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martedì 26 agosto 2014

PSICOFARMACI: LA MATTANZA CONTINUA. PRIMA O POI CI STERMINEREMO L'UNO L'ALTRO

Siracusa, 60enne uccide il marito nel sonno a coltellate e tenta il suicidio
E' successo a Carlentini. La donna, che soffriva di crisi depressive da 6 anni, avrebbe colpito il coniuge 72enne almeno 30 volte

14:09 - Nuova tragedia di famiglia in Sicilia, a Carlentini, in provincia di Siracusa. Una donna di 60 anni, Sebastiana Ippolito, ha ucciso con almeno 30 coltellate il marito 72enne. Alfio Vinci è stato colpito nel sonno, dopodiché la moglie ha provato a suicidarsi colpendosi con lo stesso coltello ma è svenuta. Dal 2008, anno della morte della figlia, malata di tumore, la donna soffriva di crisi depressive.

Poco dopo la mezzanotte la donna avrebbe preso un coltello, di quelli che si usano a tavola, si sarebbe recata nella camera del marito (dormivano in stanze separate) e avrebbe iniziato a pugnalarlo colpendolo nel sonno. 

Poi è andata in bagno e si è procurata ferite superficiali sul corpo prima di svenire. Intorno alle 3 si sarebbe risvegliata e avrebbe urlato richiamando l'attenzione dei vicini. 

Sono stati loro a chiamare i carabinieri. La 69enne è stata trasferita d'urgenza all'ospedale di Lentini, dove si trova al momento ricoverata con prognosi riservata.

Pm: donna era depressa da tempo - "E' ancora presto per potere dire se la donna abbia tentato il suicidio, ma certamente era depressa da tempo e per questo non è un'ipotesi da escludere, ma neppure certa. Occorrerà del tempo per verificarlo". Così il Procuratore di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, sull'uccisione del 72enne. 

Fonte TGCOM.IT


COMMENTO

30 coltellate sono l'esempio classico della violenza mostruosa indotta dagli antidepressivi SSRI-SNRI










Chi era Federico Leonelli, il killer dell'EUR

Minacciati e quindi costretti a sparare. Questa la risposta degli agenti di polizia che lo scorso 24 agosto hanno sparato ed ucciso Federico Leonelli, il killer dell'EUR che ha decapitato e ucciso a colpi di mannaia Oksana Martseniuk, colf  di origini ucraine che lavorava nella villetta dove è stata trovata morta. 

''Abbiamo sparato quando si è lanciato contro di noi, col coltello in pugno. Ci voleva un attimo a raggiungerci. [...]  Aveva un coltellaccio in mano, i capelli lunghi, un paio di occhiali protettivi sul viso. Faceva paura, alto quasi due metri, robusto, lordo di sangue. [...] A due metri di distanza, con la paura di essere uccisi e l'adrenalina a mille non si mira: si spara al bersaglio grosso e basta. Per salvarsi o per salvare altre vite''. Questa la nota della Questura di Roma, in risposta allo sfogo di Laura, sorella di Federico Leonelli, che da domenica scorsa non si dà pace e chiede chiarezza sul perchè il fratello sia stato colpito al cuore. "Potevano sparargli altrove, i poliziotti avevano una pistola e lui un coltello". 

Una donna sconvolta e incredula, che continua a descrivere suo fratello come "un ragazzo veramente d'oro ed un bravissimo zio", gli stessi agettivi usati anche dagli altri conoscenti e condomini: un bravissimo ragazzo, schivo e silenzioso, ma non pericoloso.
Depresso, sicuramente, almeno così lo descrivono le persone che lo conoscevano. Un disturbo che aveva dal 2012, da quando la sua compagna con la quale stava da 17 anni era morta in seguito ad una malattia. Un tragico evento che lo ha segnato profondamente, portandolo probabilmente ad utilizzare anche tranquillanti e psicofarmaci, così almeno raccontano i suoi vicini di casa. 
Ma non tutti lo descrivono come un ragazzo tranquillo: altri intervistati in questi giorni hanno parlato di lui come di un uomo dall'indole violenta. Possedeva e maneggiava coltelli ed armi bianche e questo suo interesse era stato notato e segnalato dalla colf stessa ai padroni della villetta nella quale da qualche settimana era ospite l'uomo. "Quello gioca coi coltelli", aveva scritto Oksana in un sms al suo padrone, la sera prima di morire.

Quale sia stato il movente che ha spinto Federico a indossare la divisa da paramilitare, la maschera filtro e a imbracciare la mannaia contro la donna, ancora non si conosce. Esclusa al momento l'ipotesi dello stupro. Dai tabulati telefonici pare non ci sia stata neppure alcuna relazione tra i due, che porterebbe ad un movente di tipo sentimentale. Raptus omicida, o omicidio calcolato, o reazione spropositata dopo aver ricevuto la telefonata del suo amico Giovanni Cialella, preoccupato dagli aggiornamenti della sua colf. Un movente che con la morte dell'omicida non si saprà mai con certezza, lasciando l'amaro in bocca per questo ennesimo fatto di cronaca nera metropolitana.

FONTE Yahoo notizie

COMMENTO

Antidepressivi SSRI/SNRI hanno sicuramente portato questo essere umano in uno stato psicotico.










Bimba uccisa ad Ancona: nel sangue del papà killer mix di sostanze stupefacenti

Nel sangue e nelle urine di Luca Giustini, il 34enne che domenica scorsa ha accoltellato a morte sua figlia di 18 mesi, i medici hanno riscontrato la presenza di sostanze stupefacenti


Ha agito sotto effetto di alcol e sostanze stupefacenti, Luca Giustini, il 34enne che domenica scorsa ha inferto due coltellate mortali a sua figlia di 18 mesi, nella sua abitazione di Collemarino, un quartiere a nord di Ancona. A rivelarlo i plurimi esami eseguiti dai medici, nel corso degli ultimi giorni, nel sangue e nelle urine dell’uomo.Luca Giustini omicidio figlia 18 mesi

Con ogni probabilità si tratta di cocaina e anabolizzanti, quelli utilizzati per gonfiare i muscoli in palestra, ed anche steroidi e psicofarmaci. Un cocktail micidiale che avrebbe alterato lo stato psicofisico dell’uomo, annebbiandogli completamente la mente e inducendolo a compiere l’efferato delitto. Giustini era da tempo depresso, lo provano gli strani comportamenti assunti negli ultimi mesi, resi ancora più inquietanti da messaggi deliranti appuntati in dieci fogli di quaderno: “precetto di nostro Signore”, “il disegno di Dio” e “la salvezza degli uomini e del mondo”.

Ora gli inquirenti cercheranno di capire quando Giustini abbia assunto quel mix di sostanze, visto che fino a poche ore prima del delitto aveva lavorato normalmente, prestando servizio sul treno che copriva la tratta Foligno-Ancona. Quel giorno, smontato dal servizio, aveva pranzato con la sua famiglia. Possibile che nessuno si sia accorto del suo stato di alterazione? O forse l’uomo ha assunto quelle sostanze solo dopo essere rimasto solo in casa con sua figlia? A questi ed altri interrogativi dovranno rispondere gli investigatori.


COMMENTO

La mia idea è che l'antidepressivo SSRI/SNRI abbia scatenato la miccia della violenza.

Tutti questi avvenimenti sono accaduti negli ultimi giorni solo in Italia (senza riportare tutti gli altri suicidi archiviati come fatalità).

Vi basta per rendervi conto di come gli psicofarmaci stanno distruggendo il mondo?

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lunedì 25 agosto 2014

25 ANNI DI ANAFRANIL E PRAZENE: SCALAGGIO INFERNALE DA TOGLIERE IL FIATO


LETTERA

Le spiego in breve la mia situazione. Per 25 anni ho preso anafranil da 10 e prazene da 20. Da un anno circa ho tolto il prazene aumentando anafranil a 20. Varie visite dai psichiatri etc etc. Ora è 10 giorni ke sto provando a togliere il tutto ma ahimè' la notte mi alzo di scatto e mi manca il respiro non so se ce la faro'. Arriviamo al dunque, il suo libro di cosa parla esattamente e lei pensa con tutta onesta' di poter aiutare le persone a uscirne fuori da i medicinali, e' un valido aiuto per gestire gli attacchi di panico? 

Grazie Stefano


RISPOSTA

Buongiorno sig. Stefano,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un medico, non curo nessuno, non prescrivo nulla né faccio diagnosi.

Sono un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Una sola cosa ho imparato in 20 anni di servizio quale operatore delle Forze di Polizia e 14 come ricercatore indipendente nel mondo della salute mentale e degli psicofarmaci: queste molecole che non esito a definire demoniache non hanno mai curato nessuno. Hanno invece mandato prematuramente al camposanto milioni di esseri umani come noi in tutto il globo.

La sua terapia, con l'utilizzo di un vecchio antidepressivo triciclo come l'Anafranil, mi fa pensare a un disturbo ossessivo-compulsivo, considerato che questo farmaco è, per gli psichiatri, la punta di diamante per "curare" tale "patologia".

L'unico, "piccolo" problema è che il suo poco informato psichiatra non ha ben chiaro il concetto di "guarigione".

Guarire non significa imbottirsi per anni di due psicofarmaci, che oltre a castrare chimicamente qualunque essere umano, non fanno altro che ottundere le emozioni, trasfigurando la nostra personalità, facendoci vivere una vita che può sembrare calma e tranquilla, ma in realtà è falsa e lobotomizzata. In pratica, una parvenza di guarigione.

Ora lei sta provando lo scalaggio, rendendosi personalmente conto di quanto infernale possa essere tale operazione, soprattutto in un corpo ormai assuefatto a causa del lungo periodo di somministrazione.

Nulla è impossibile, ma bisogna prepararsi a soffrire, e anche di brutto.

L'art. 32 della nostra Costituzione le permette di prendere in mano la sua vita, e quindi di decidere esattamente se, cosa e quanto assumere.

Se fossi nella sua stessa situazione, avrei anche io scalato il Prazene per primo, ma non avrei aumentato l'Anafranil.

Ora, comunque, lo scalaggio deve essere molto, molto graduale, dell'ordine del 10% ogni mese, anche il 5% ogni mese se si dovesse accorgere che i sintomi da dismissione sono troppo forti.

Dai 10 ai 20 mesi per eliminarlo totalmente, così come consigliano i protocolli di medici che hanno a cuore la salute dei loro sfortunati pazienti psichiatrici.

A questo, dovrà essere assolutamente affiancata un'alimentazione vegana, che tenda al crudismo, ma senza esagerazioni, in quanto il corpo non può essere sottoposto a crisi eliminative troppo forti.

"ASSASSINI IN PILLOLE" le aprirà finalmente gli occhi su cosa le hanno fatto negli ultimi 25 anni e su come, con la forza di volontà, l'alimentazione corretta e la perfetta comprensione dei meccanismi eliminativi del corpo umano, si possano invertire anche le situazioni più drammatiche.

Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell'uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti.
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall'aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all'organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che  possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l'Uomo, bensì per i granivori. L'intolleranza al glutine è ormai considerata un'epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all'introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti "psicofarmaci": dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un'appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.

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E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore

Pietro Bisanti


Per tutti: si può fare una donazione al blog mediante l'apposita funzione nella colonna a destra, oppure scrivendo a pbisant@hotmail.com. Grazie a chi vorrà contribuire a questo enorme e innovativo lavoro informativo.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

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Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG "ALIMENTAZIONE E SALUTE". LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.



Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.


Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.


ZYPREXA, ZARELIS E ABILIFY: 32 KG DI VELENI


LETTERA

Sono interessata al libro"Assassini in pillole".
Lo psichiatra dopo una serie di prove, compreso lo zyprexa, mi fa prendere zarelis 225 e abilify 15. Fin dall'adolescenza ho avuto problemi ma da 10 anni mi è stata diagnosticata la bipolare... Sono sempre stata molto esile ma in 10anni da 46 kg sono passata a 78 ne ho persi 10 facendo la fame, e che sacrificio!!


F.to Anonimo


RISPOSTA

Buongiorno Anonima,
e grazie sia di aver voluto condividere la sua storia che di aver acquistato il libro "Assassini in Pillole" e di aver così contribuito a questa battaglia che non esito a definire epocale.

Veniamo a noi.

Come al solito premetto di non essere un dottore. Non faccio infatti diagnosi, non prescrivo alcunché, non curo nessuno e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un fervido sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Anni e anni di farmaci, 32 kg in più che non si smaltiscono nemmeno digiunando, due antipsicotici atipici più un antidepressivo SNRI... siamo alla follia più totale.

Questo significa guarire? Questo significa riportare un "malato" alla vita?

L'arroganza, la prepotenza e la cattiveria della psichiatria moderna stanno raggiungendo limiti intollerabili.

"Assassini in pillole", lo dico con umiltà, le aprirà gli occhi su cosa sia veramente il mondo della malattia mentale.

E dopo averli aperti, starà a lei fare il "salto", se lo vorrà.

Questo blog non smetterà mai di assistere chiunque lo necessiti.


NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.

Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.

La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore

Pietro Bisanti


Per tutti: si può fare una donazione al blog mediante l'apposita funzione nella colonna a destra, oppure scrivendo a pbisant@hotmail.com. Grazie a chi vorrà contribuire a questo enorme e innovativo lavoro informativo.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pbisant@hotmail.com

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Per tutti: con la funzione "ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac" etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento desiderato.


Per tutti: mi trovate su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti


ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO


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Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.


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DISMISSIONE XEPLION: MANCANZA DI APPETITO, INCUBI E UN CONTINUO TORMENTO

LETTERA

Salve Sign. Bisanti, premetto che ho scoperto da poco l'esistenza di questo blog pur seguendo il Sign. Valdo Vaccaro, e volevo ringraziarla per la divulgazione di queste preziose nozioni che sono alla base di un autentica Vita.
Le scrivo in breve l'esperienza che ancora oggi sto vivendo in famiglia.
Mia sorella di 24 anni circa 7 mesi fa in seguito ad un periodo stressante seguito da tormenti fu ricoverata in psichiatria in regime TSO e fu rilasciata dopo una settimana eseguendo delle punture di Xeplion inizialmente da 150 mg poi da 100 e infine da 75; tutto a intervalli di un mese. Quindi per sua volontà smise di prenderle per via degli effetti collaterali e ora a distanza di 7 mesi ha ancora i sintomi da dismissione con tormenti per la situazione che si è creata, mancanza di appetito, incubi e la sopportazione di non farcela. È sempre stata una ragazza sportiva e la mancanza di forza e la paura di non ritornare come prima la fa star male. Come ha letto nelle sue tesine dice che sia l'inferno sceso in terra.
Ultimamente legge spesso le sue tesine e mi parla spesso di lei anche se non riesce a credere in una via d'uscita.
Personalmente già da un po' di tempo anche io ho cambiato stile di vita passando da un alimentazione carnivora ad una vegana con notevoli benefici.
Credo che se seguisse pure lei una dieta vegana le sarebbe di grande aiuto.
Sign. Bisanti, spero che ci possa dare qualche consiglio e parere a riguardo.
La ringrazio infinitamente. È difficile trovare un supporto dalle istituzioni in queste situazioni e trovare un blog come questo è davvero un occasione.
Saluti.

F.to Maurizio S.

Inviato da iPad


RISPOSTA

Buongiorno sig. Maurizio,
e grazie di aver voluto condividere la sua esperienza.

Come premetto sempre, non sono un dottore, non curo nessuno, non faccio diagnosi, non prescrivo nulla e ben me ne guardo dal farlo; sono un autentico sostenitore delle capacità autoguaritive del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Veniamo a noi.

Non mi rimangio una parola di quello che ho scritto: la dismissione da psicofarmaci, presa così alla leggera da moltissimi psichiatri, può diventare per il malcapitato di turno un vero e proprio inferno sceso in terra.

Lo Xeplion, poi, nel caso di sua sorella, altro non è che la versione depot (con questo termine si indica uno psicofarmaco iniettabile intramuscolo a rilascio prolungato, di solito mensile) dell'antipsicotico Invega.

E qui bisogna fare delle considerazioni.

Come diamine si fa a somministrare un farmaco così potente, capace di spegnere letteralmente i recettori dopaminergici del cervello, senza aver capito e sradicato le cause alla base della sintomatologia psicotica in atto?
La psichiatria moderna è e rimane una pratica barbara e medievale, e presto o tardi sarà messa di fronte alle proprie responsabilità per tutto il male che sta facendo a milioni di esseri umani come noi in tutto il globo.

Ora.
La dismissione da psicofarmaci è un po' come giocare alla roulette russa: in pratica non si sa mai come il corpo andrà a reagire.

Solitamente, quando presi per pochi mesi, possono anche essere dismessi di colpo senza particolari effetti collaterali; quando invece si prendono da più tempo (o in cocktail con altri farmaci) uno scalaggio graduale è assolutamente raccomandato.

Comunque, uno scalaggio graduale non assicura che la sintomatologia da dismissione non appaia, ma almeno contribuirà (forse) al suo attenuamento.

Nel caso di sua sorella, a causa degli effetti collaterali (che, non dimentichiamola mai, sono sempre effetti del farmaco, anche se non graditi) la stessa li ha eliminati suppongo senza scalaggio alcuno.

Che dire? Si sta salvando la vita da sola, prima di trasformarsi in uno zombie flaccido e obeso, schiavo per sempre di queste pozioni demoniache.

Ora, la sintomatologia che sta provando è normalissima; altro non è infatti che lo sforzo immane del corpo per tornare a uno stato di equilibrio detto “omeostasi”; l'organismo, infatti, durante l'assunzione di psicofarmaci è costretto a fare un vero e proprio cambiamento biochimico.

Ha 24 anni, ha preso farmaci (seppur potenti) per pochi mesi, e ora li ha eliminati: ci sono tutti gli elementi per essere più che ottimisti (anche se bisogna esserlo sempre, ottimisti).

Sicuramente eventi della sua vita hanno potuto incidere sulla sua salute mentale, ma ora noi dobbiamo fare una cosa che gli psichiatri mai si sognano di fare: rinforzare il corpo fisico.

Un corpo alimentato correttamente è decisamente più forte e combattivo verso i problemi della vita che, chi più chi meno, noi tutti prima o poi dobbiamo affrontare.

Quindi, ai sensi dell'art. 32 della nostra Costituzione, sua sorella non è obbligata, se non in regime di TSO, ad assumere alcuna terapia.

Quindi, un passaggio graduale verso un'alimentazione vegana, tendente al crudismo, è un elemento fondamentale per una ripresa di tutte le funzioni fisiche e intellettive.

Ormai non lo dico solo io, finalmente anche in campo medico qualche dottore non lobotomizzato sta iniziando a capire l'importanza della correlazione fra sintomatologia psichiatrica e cibo.


Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell'uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti. 
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall'aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all'organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che  possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l'Uomo, bensì per i granivori. L'intolleranza al glutine è ormai considerata un'epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all'introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti "psicofarmaci": dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un'appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.

NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.

Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.

Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.

Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".

Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.

Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.

E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.

E ancora...le alternative "non violente", legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.

E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.

Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.

Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto da leggere.

Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.

Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.

E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.

Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).

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La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.

Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.

Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più possibile.

Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.

Grazie di cuore

Pietro Bisanti


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Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

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martedì 19 agosto 2014

SINDROME DI TOURETTE: UNA TESTIMONIANZA STRATOSFERICA!

DAL FORUM DI "ALIMENTAZIONE E SALUTE" DI PIETRO BISANTI

Lux91 ha appena risposto alla discussione intitolata "Cambiare i pensieri chimicamente" e accessibile al seguente link:

Lux91 ha scritto:
-----------------------------------------------------------------------------
Ciao Albersan,
so cosa stai passando e voglio cercare di darti un minimo di coraggio in questo INFERNO. Posso parlare per esperienza personale.
Sono un ragazzo di 23 anni, e il mio calvario è iniziato all'età di 5 anni.

Mi hanno diagnosticato a 5 anni la cosiddetta "Sindrome di Tourette", ossia presenza di tic nervosi incontrollabili dal mattino alla sera che oltre a toglierti energia fisica e mentale ti ostacolano in tutte le azioni che fai. Ma non mi dilungo in ciò, anche se ce l'ho tuttora.
Il punto è che all'età di 5 anni è iniziato il mio calvario "psicologico", ossia ho sempre avuto difficoltà ad avere relazioni con gli altri, ad avere una ragazza e la mia personalità invece che svilupparsi con gli anni piano piano è scesa sotto zero (non potevo neanche raccoglierla con scopa e paletta perchè era andata proprio sotto terra ;-).

Ho preso quindi psicofarmaci da quando avevo 5 anni, non dosi massicce, piuttosto leggere, ma comunque per tutta la mia vita sono stato intossicato da questa MERDA.
Il fatto è che per vari miei problemi personali, stress forte continuo per tre anni di seguito (sempre per miei altri personali problemi) arrivai alla situazione in cui ero alcuni mesi fa; mi piacerebbe raccontarvela, è perfino simpatica :-)

Non so quale sia stato il fattore scatenante, ovvero ci sono molte ipotesi (ma non è quello l'importante), ma il fatto è che una sera mentre stavo preparando un esame universitario, andai da mio padre e gli dissi: "PAPA' NON SO PIU' PARLARE".

E ora mi chiedo "ma come diavolo avrò fatto a dirglielo se non riuscivo a parlare??" ;-)

Da quella sera iniziò il mio PERCORSO. Ho passato quasi un anno e mezzo di PURO INFERNO. Vi posso assicurare che ogni esagerazione che possiate dare a questo mio racconto non sarà mai così spaventosa quanto provarla sulla propria pelle.

Ora posso dire che da quel momento iniziarono a balenarmi in testa pensieri ossessivi sul fatto che io non riuscivo a parlare: cioè il mio linguaggio era sempre uguale, ma avevo pensieri ossessivi sul fatto che non capivo come controllare il mio linguaggio, non riuscivo a sapere come diavolo dovessi fare per parlare! 

Mi era nata una ossessione di iper-controllo di tutte le mie facoltà: non capivo come facevo a parlare, a capire quello che gli altri mi dicevano, ad ascoltare la televisione, a leggere. NULLA. Ah già, NON RIUSCIVO NEMMENO PIU' A PENSARE. "ahahaha ma questo ci sta pigliando tutti per il C***!!!" Vi assicuro che è tutto vero.

Mi sono annullato completamente, non ero più capace di reagire, perché mettevo in discussione ogni mia capacità, figurarsi che non riuscivo neanche a mettere insieme un pensiero (perché mentre provavo a pensare, il mio pensiero andava a cercare di capire come facevo a pensare... lo so è un po' complicato :-)).

Ovviamente pensavo di avere un tumore al cervello e ogni altra disgrazia che potesse essermi capitata.
Da lì iniziai i vari ricoveri in pronto soccorso, girai psichiatri su psichiatri, sono andato anche dal famoso farmacologo dr. Lorenzetti (non so se qualcuno lo conosce), fui ricoverato 2 settimane in ospedale nel reparto di psichiatria dove mi imbottirono di MERDA, pensai di essere pazzo, mi aumentarono gli psicofarmaci perché secondo loro non bastavano... non andava bene uno perché mi stava facendo venire l'ulcera allo stomaco: perfetto, ne aggiungiamo un altro che ti "protegge lo stomaco". Non ti funziona un farmaco? NON TI STA FACENDO ASSOLUTAMENTE NIENTE? perfetto, ti TRIPLICHIAMO la dose. 

Ah, hai anche l'ansia... davvero ce l'hai tutto il giorno? Ma dai... non riesci neanche ad alzarti dal letto e urli dal mattino alla sera per i DOLORI FISICI provocati dall'ansia? Proviamo così: ti aggiungo un po' di Xanax (forse gocce di "En" non mi ricordo) che ti rincoglionisce un po'... magari ti fa passare anche l'ansia! Aspetta però... magari ti aggiungo ancora un pizzico di questo neurolettico, a basso dosaggio non ti preoccupare, che però potenzia l'effetto di altri farmaci. ECCO, LA RICETTA PER LA TUA MORTE E' PRONTA.

Iniziai ad avere dei dubbi che quei farmaci facessero davvero qualcosa, poiché non riscontravo nessun miglioramento, SOLO EFFETTI COLLATERALI. PESANTISSIMI. Non bastavano le mie ossessioni che mi avevano ammalato completamente, no, dovevo annullarmi anche fisicamente. Ma forse è stata la mia FORTUNA. Se quel veleno mortale avesse avuto un qualche effetto sui miei pensieri probabilmente non avrei mai deciso di smetterli.

Concludo brevemente.

Dagli psichiatri passai agli psicologi, tanti, poi passai alla medicina alternativa, alle varie medicine energetiche (forse per alcuni sto parlando arabo) Magari potranno anche essere c*****e, ma ho incontrato gente che praticava questa "medicina alternativa" che sinceramente ne sapeva di più di tutti i vari psicologi. Da li è partita la mia ripresa. Piano piano, facevo un mezzo passo di miglioramento e poi avevo la ricaduta. Ricaduta su ricaduta, crisi su crisi, ancora ricadute su ricadute, crisi su crisi. Fino a che arrivai dove sono ora.

Non sono ancora completamente guarito ma ci sono vicino.

Le cose che posso dire che mi hanno aiutato?

-Eliminare COMPLETAMENTE ogni singolo farmaco. Scalando, gradualmente. Non solo gli psico-farmaci, ma anche le varie aspirine, antidolorifici e tutte le varie medicine "innocue" che prendiamo regolarmente.

- Alimentarmi "correttamente": premetto che sul tema alimentazione c'è tanta di quella disinformazione VOLUTA che fa spavento. Comunque ho iniziato ad eliminare: CARNE, FORMAGGI E DERIVATI, ZUCCHERO, OGNI SORTA DI MERENDINE, BISCOTTI ETC., TUTTA LA ROBA CONFEZIONATA, TUTTA LA ROBA CHE CONTENEVA CONSERVANTI, COLORANTI E SOSTANZE SINTETICHE AGGIUNTE. Sto piano piano introducendo nel mio corpo frutta e verdura BIOLOGICA, o presunta tale. Informatevi, velo dico col cuore, su un pilastro della vostra salute come l'alimentazione. Comprate libri, cercate su internet, youtube su qualsiasi mezzo di informazione "libero".

-bere 2,5-3 litri di acqua al giorno. Ciò vuol dire acqua, non vino, non birra, non caffè, non grappa, non succhi di frutta comprati al supermercato, non cocacola etc. ACQUA!

-cercare volutamente il contatto con la natura.

-respirare almeno tre volte al giorno per dieci minuti (30 min totali) aria pulita: ciò vuol direi in mezzo alla natura, in un bosco, o almeno dove ci sia un albero. Vi aiuta a disintossicarvi (la respirazione è uno dei mezzi principali con cui il corpo elimina le tossine. Poi c'è la pipì, perciò bere tanta acqua.

-fare movimento fisico. Oltre che ad ossigenare bene tutte le cellule, l'attività fisica permette al sistema linfatico di lavorare correttamente: esso, che ha la funzione di eliminare le tossine dalle cellule, non ha una pompa (come il cuore per il sistema circolatorio); bisogna quindi muoversi per far funzionare bene il nostro sistema linfatico.

-eliminare la televisione. Questa è stata una mia scelta, discutibile per carità, ma eliminate almeno i notiziari in TV. Questo perché le emozioni giocano un ruolo molto importante sul funzionamento del sistema immunitario. E' stato dimostrato scientificamente che le emozioni positive aumentano l'efficacia del sistema immunitario, quelle negative l'abbassano e di parecchio. Informatevi.

-leggere, libri stimolanti, che mi potessero aiutare ad uscire o a pensare diversamente. Quando sei immerso nel tuo inferno difficilmente vedi le cose da un altro punto di vista.

Queste sono le principali cose che hanno migliorato la mia situazione notevolmente senza particolare sforzo. Poi c'è stato e c'è ancora tutto il lavoro su me stesso, sulle mie paure, i miei pensieri limitanti, le mie "certezze". Quello è il lavoro più difficile.

PERCHE' HO SCRITTO QUESTO POEMA???

Perché ho voluto dare dimostrazione che anche dalle situazioni "impossibili", come reputo la mia di qualche tempo fa, se ne può uscire, SEMPRE. Senza l'OSTACOLO dei farmaci, poichè non è un aiuto. Le disgrazie possono essere superate, gli incidenti possono essere superati, le crisi devastanti possono essere superate. TUTTO PUO' ESSERE SUPERATO.

Hai sempre la scelta: vuoi provare a fare qualcosa, a lottare, per provare ad uscirne, o preferisci lasciarti andare, provare il suicidio?
Puoi scegliere. LO SO SONO PAROLE FORTI. Io ho scelto di reagire. E vi ho dimostrato che ce l'ho fatta. E se ce l'ho fatta io che sono un ragazzo giovane, che ha passato quelli che dovevano essere i migliori anni della sua vita all'inferno, potete farcela anche voi. TUTTI.

E CIO' CHE NON TI UCCIDE TI RINFORZA. Io sono letteralmente rinato.

E posso finalmente iniziare a godermi la vita.

Coraggio.

Alessio

RISPOSTA

Alessio, che dire?

Non aggiungo altro. Una testimonianza strafosferica.

Grazie di cuore

Pietro Bisanti